“A Villa Torlonia il 6 ottobre sbarcano gli alieni!” – Il progetto CSMON-LIFE tra citizen science e biodiversità

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Giovedì, nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale delle Scienze a Villa Torlonia, saranno premiate le scuole del Lazio vincitrici e finaliste della prima edizione del contestTrova l’alieno”, che ha offerto l’opportunità a tantissimi ragazzi di raccontare la scoperta della biodiversità con giornalini, video, reportage, disegni, fumetti, racconti illustrati, elaborati multimediali, fotografie.

Durante lo scorso anno scolastico studenti e insegnanti armati di smartphone e tablet sono andati alla ricerca delle specie aliene, ovvero animali e piante che vivono in un habitat diverso da quello di origine, e per questo da tenere sotto controllo per tutelare la biodiversità locale. Nutrie, testuggini dalle guance rosse o parrocchetti dal collare sono solo alcune tra le specie che sono state fotografate, filmate, disegnate da centinaia di ragazzi, diventati dei veri “scienziati” grazie alla raccolta dei dati tramite l’app sviluppata per il progetto CSMON-LIFE.

CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring) è uno dei primi progetti Italiani di monitoraggio della biodiversità con il contributo dei cittadini, finanziato dal programma LIFE+ della Commissione Europea.

Durante la giornata di giovedì, oltre alla premiazione dei vincitori della scorsa edizione, verranno presentati i contestTrova l’alieno” e “Licheni e Didattica” per il nuovo anno scolastico, e si parlerà di Citizen Science, e del ruolo di tutti cittadini nella raccolta di dati scientifici, e nello sviluppo e realizzazione di nuove politiche ambientali.

CSMON-LIFE coinvolge infatti cittadini, scuole e gruppi organizzati (come escursionisti, pescatori, agricoltori, diportisti, subacquei, ecc.) nello studio, gestione e conservazione della biodiversità creando un circolo virtuoso di collaborazione e scambio di conoscenze ed esperienze tra mondo della ricerca, della politica e cittadinanza, anche grazie all’uso delle moderne tecnologie.

Coordinatore del progetto è Stefano Martellos del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, che sarà presente all’incontro. Tra gli altri partner scientifici, la Direzione Regionale Ambiente della Regione Lazio, il Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza, il Dipartimento di Biologia di Tor Vergata, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari oltre al CTS – Centro Turistico Studentesco e Giovanile, che si occupa delle azioni di comunicazione con le Scuole.

Alla fine della giornata, gli esperti guideranno il pubblico nella sperimentazione dell’uso dell’app per la segnalazione delle specie sul campo durante una passeggiata nei giardini di Villa Torlonia.

Alla base del progetto ci sono 4 concetti fondamentali, che costituiscono i pilastri della citizen science:

  • coinvolgimento (dei cittadini)

  • comprensione (delle problematiche legate alla conservazione della natura)

  • collaborazione (nello sviluppo di soluzioni efficaci, in quanto condivise)

  • cambiamento (dei nostri comportamenti nei confronti dell’ambiente)

Il progetto ha attivato diverse campagne di citizen science, focalizzate su una serie di tematiche ambientali riguardanti in particolare:

  • la perdita di biodiversità derivante dalla presenza di specie aliene;

  • gli effetti dei cambiamenti climatici;

  • la conservazione delle specie rare;

  • l’impatto antropico sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Grazie all’utilizzo di semplici app per smartphone e tablet, possono essere monitorate le specie animali e vegetali che rivestono una particolare importanza sia per la ricerca scientifica che come indicatori di qualità ambientale.

I dati, una volta validati da esperti, confluiscono all’interno del Network Nazionale sulla Biodiversità (NNB), un sistema di banche dati promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Il sistema è pubblico e accessibile online, e permette ai cittadini di vedere inserito il proprio nome come osservatore (previo consenso) o in una lista di partecipanti.

Nel corso del progetto, sul modello di altre esperienze di citizen science condotte con successo in altri paesi, sono stati anche organizzati dei Bioblitz, veri e propri eventi di mobilitazione collettiva della durata di 1-2 giorni, in cui i cittadini saranno chiamati a scendere in campo al fianco dei ricercatori per svolgere un’attività di raccolta dati in particolari aree di studio.

Il prossimo Bioblitz di CSMON-LIFE è previsto a Fiumicino il primo weekend di Novembre.

La citizen science

Il termine indica il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini nella raccolta di informazioni e dati di carattere scientifico. Le possibilità di dedicarsi alla scienza per coloro che hanno tempo e passione sono tante: si va dalla ricerca di corpi celesti alla raccolta di informazioni su specie animali e vegetali, fino al monitoraggio della qualità dell’aria e dell’acqua. Un aiuto prezioso per la ricerca scientifica, che grazie a questi dati può migliorare il livello di conoscenza del nostro pianeta e fornire importanti indicazioni ai soggetti che devono garantirne la tutela.
Un modo intelligente di avvicinare il grande pubblico, e in particolare i giovani, alla scienza, aiutandone la comprensione e soprattutto facilitando le modifiche dei nostri comportamenti che, proprio grazie all’esperienza diretta, saranno più facilmente orientati alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Fondamentale in questo processo è un continuo feedback tra mondo della ricerca e della politica e cittadini.

La citizen science sta avendo sempre maggior successo in tutto il mondo. La scienza fatta dai cittadini si sta rivelando un valido aiuto per la ricerca scientifica e per la protezione dell’ambiente, oltre che un potente strumento di educazione del grande pubblico.


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