Carne italiana: nasce la più grande realtà di filiera nazionale

Carne italiana: nasce la più grande realtà di filiera nazionale

 

Mercoledì 14 giugno ore 11.30 presso la sede nazionale della Cia a Roma (Via Mariano Fortuny, 16) si terrà la presentazione dell’organizzazione interprofessionale del Comparto che vale 10 miliardi di fatturato e conta 80 mila addetti.

 Si chiama Organizzazione interprofessionale, per brevità gli addetti ai lavori la chiamano “OI”, si tratta di un’associazione che unisce diversi soggetti col fine di creare una filiera produttiva.

Questo accordo – muove dal Regolamento dell’Unione Europea (n° 1308 del 2013) e dalla Legge nazionale (n°91 del 2015) – prevede la formazione di OI nei vari comparti col fine di migliorare l’efficienza di produttori e consumatori. Tutto ciò già è attivo in Francia e in Spagna dove un’unica OI contiene tutti i protagonisti del comparto. Grazie a questo processo la filiera italiana rafforzerà l’immagine e affinché possano aumentare i consumi di carne, ora in crisi, indirizzando i cittadini verso un acquisto consapevole.
L’OI informerà sulle corrette prassi del benessere animale attualmente applicate nel nostro paese sopprimendo almeno in parte l’onda animalista e anti-carne.

Il prossimo 14 giugno a Roma, nella sede nazionale della Cia-Agricoltori Italiani, si sancirà la nascita dell’OI per la carne Italiana. Per tenere a battesimo il nuovo soggetto di rappresentanza dell’attività economica che si lancia verso nuove adesioni, la Cia, Confagricoltura, Uniceb e Assocarni promuovono un incontro dove verranno illustrati i dettagli dell’iniziativa e i suoi sviluppi.

Interverranno per l’occasione, Dino Scanavino (Presidente Cia), Carlo Siciliani (Presidente Uniceb), Elide Stancari (Presidente FNP allevamenti bovini Confagricoltura) e Fabrizio Guidetti (Vice Presidente Assocarni).

Vista la rilevanza della tematica trattata e di quanto emergerà dall’incontro – di sicuro interesse per l’importanza che riveste il comparto carne per il tessuto economico e sociale del nostro Paese –  confidiamo in una presenza qualificata di giornalisti garantendo la massima divulgazione possibile dell’iniziativa e dei suoi contenuti.

(Un doveroso ringraziamento a PAOLA CAMBRIA dell’Ufficio Comunicazione della C.I.A.)


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