Dai narcisisti ci si può solo difendere

Se fate un’analisi delle vostre relazioni personali o professionali potete dire di non avere mai avuto a che fare con un narcisiLa mia esistenza purtroppo ne è ben assortita.

Nell’ultimo diverbio, che ho avuto con una persona a me molto cara, mi sono resa conto che a buttare benzina sul fuoco ero stata io. Io che di solito evito i conflitti, che piuttosto che litigare rinuncio a dire la mia, che per paura di disturbare non parlo.

L’incomprensione si è risolta come sempre dissolvendosi da sè, con l’unica consolazione della tregua, ma anche con un insopportabile senso di delusione. Mi sono sentita come sempre non ascoltata, non presa in considerazione e addirittura travisata, passando agli occhi dell’altro, da vittima a carnefice.

E’ questa la situazione che viene a crearsi quando siamo preda di un narcisista.

Era l’ennesima incomprensione e da allora mi sono ripromessa di non scendere più a compromessi nè con me stessa nè con questo tipo di situazioni. Il primo pensiero è stato attingere ad uno dei miei rifugi preferiti: la .  

Già tra le prime pagine del libro di ho trovato delle riflessioni interessanti che mi hanno tranquillizzata. Ho avuto conferma delle sensazioni che si provano nell’aver a che fare con un narcisista: fallimento, paura, rabbia, plagio, svuotamento, ecc.

Il rischio è affidarsi alla legge del minor male, assumendo una posizione estrema: chiudersi nel fortino del superbo santone o assoggettarsi come un servo incapace.

Faccio ancora fatica a credere che il narcisista sia talmente concentrato su di sè da avere una percezione pressoché nulla di ciò che dice e fa e dell’effetto che può produrre nell’emotività delle persone intorno a sé.

Questa radicale mancanza di consapevolezza non dà molte speranze a chi confida in un confronto ragionevole e tanto meno in un rapporto più equo. In buona sostanza, e l’autore lo ribadisce più volte senza mezze misure, dai narcisisti ci si può solo difendere.

Ma come si fa a riconoscere un narcisista? E’ indubbio che nessuno è immune dal desiderio di attrarre un po’ di attenzione su di sé. Cosa sono i profili social, se non la nostra vetrina sul mondo?

Il diventa un problema quando il disequilibrio nelle relazioni assume proporzioni troppo alte e gli aspetti distruttivi prevalgono.

L’unica soluzione è che con quel narciso non ci si debba più avere a che fare. E se si tratta di una persona importante? Se è la migliore amica, un compagno di scuola, un collega, l’amore della nostra vita o nostro fratello?

Les Carter, nel suo libro, ci aiuta ad individuare i narcisisti e ci indica le tecniche da utilizzare per non farsi troppo del male. Lo fa in maniera molto diretta e pratica, senza perdersi in inutili tecnicismi, utilizzando vissuti ed esperienze dei suoi pazienti.

Il messaggio, che resta ben saldo sullo sfondo di tutto il testo, è quanto sia importante non disperdere troppe energie per difendersi, a meno che il fine non sia altro che tutelare il rapporto con noi stessi e poter percorrere la nostra strada.

In buona sostanza la meta a cui aspiriamo non deve essere il minor male della tregua, ma riuscire a far sì che i narcisisti non ci distraggano dai nostri obiettivi e dalla realizzazione dei nostri progetti. no

Anche se il narcisista quasi certamente non accetterà il messaggio e non cambierà, potrete comunque mantenere il rispetto per voi stessi e salvaguardare la vostra libertà di agire nel modo che sapete essere più saggio per voi stessi.”


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