Presentato a Roma il Geminoid HI-1: Radio Artista intervista il prof. Hiroshi Ishiguro

Prof. Hiroshi Ishiguro

Ieri, 25 novembre 2016, mi sono recato presso l’ a vedere finalmente dal vivo il Geminoid del prof. Hiroshi Isciguro. E’ stata una giornata che ho sognato parecchie volte di vivere e finalmente è capitata l’occasione.

Ma di cosa si tratta esattamente?
Partiamo dall’etimologia: il termine Geminoid deriva dal latino geminus, che significa gemello.

Un  è dunque un costruito a immagine e somiglianza dell’uomo, un androide con pelle artificiale in silicone, scheletro metallico e capelli veri. Per la realizzazione del volto è si compie un calco in gesso della persona che si vuole “clonare”, mentre per riprodurre le dimensioni del corpo si utilizza uno scanner 3D.

Come funziona?

Un Geminoid robot è mosso da motori pneumatici volti ad imitare i movimenti umani, ed è comandato a distanza da un computer, connesso a Internet, da cui è possibile controllare le espressioni facciali e l’orientamento del viso. Guardarlo in azione è fenomenale: esercita una certa impressione non solo sull’osservatore ma anche su chi lo controlla da remoto.

Modelli e versioni del Geminoide:

Geminoid HI-2: Viene controllato a distanza dal suo creatore, si è finto per un mese cliente di una caffetteria, passando praticamente inosservato. Chi invece lo ha notato e si è fermato a parlare con lui ha avuto la netta sensazione di parlare con Ishiguro in carne e ossa.

Geminoid HI-4: è un androide tele-operato che ha simile aspetto della persona originale, Hiroshi Ishiguro. Geminoid HI-4 ha sedici gradi di libertà che si lascia si comportano come gli esseri umani reali.

Otonaroid: è un androide femmina in grado di dialogare e simulare emozioni. Essa ha due modalità; una è la modalità tele-funzione e l’altra è la modalità autonoma. Nella modalità di tele-operazione, tutti i visitatori di Miraikan possono parlare con un’altra persona operando Otonaroid. Nella modalità autonoma, Otonaroid parla in voce sintetizzata, mentre Kodomoroid è la “replica” di una ragazzina capace di esprimersi in lingue diverse, già testata come annunciatrice di news nel corso di una mostra.

L’evento del 25 novembre

La mostra ha dato la possibilità di provare tante cose, dalla fontana 3D Water Matrix, al Deep Dream_Act II.

Naturalmente, almeno per me, la parte di mostra che mi ha suscitato maggior interesse e per la quale ho colto occasione è stata proprio quella del prof. Hiroshi Isciguro, il quale è venuto a posta dal Giappone proprio per mostrare la sua invenzione più grande, ovvero uno dei robot più evoluti sul nostro pianeta.

In molti sono rimasti spaventati dalla vista dell’umanoide. La domanda che quasi tutti si sono posti è “ma se i robot sostituiranno l’essere umano cosa ne sarà di noi umani?” .
Il prof. Sorbello ha prontamente ribadito che come per la rivoluzione industriale, la quale ha tolto dei posti di lavoro, ma ne ha introdotti di nuovi, per la sarà lo stesso. E’ quindi una spinta evolutiva per l’umanità intera ricevere aiuto da parte della .

Geminoid HI-1
Geminoid HI-1

In una parte della mia intervista che uscirà in esclusiva su Radio Artista TV l’inventore ha ribadito: “Gli androidi potrebbero assumere i ruoli più vari. Già oggi si stanno sperimentando modelli di robot che sostituiscono artisti presentatori televisivi . Poi potrebbero essere usati come commessi, baristi, nella cura degli anziani e altro ancora. Io stesso ho creato un androide che assomiglia a me stesso e lo uso per tenere delle lezioni.”

La parte che più mi ha colpito è stata quando mi ha ribadito “Replicare in maniera completa il nostro funzionamento, è in fondo un modo per capire noi stessi” . In effetti è vero… quando il robot era in “standby”, riproduceva perfettamente il battito degli occhi e le varie espressioni dei muscoli facciali.

Il Geminoide in mostra era il modello da 100000€, e quindi non poteva conversare artificialmente, ma era soltanto teleguidato.
Il modello da 1 milione di euro invece è dotato di un’autonomia sufficiente tale da poter permettere al professore di utilizzarlo per le sue faccende quotidiane.

Non mi resta che invitarvi a guardare la mia intervista al Robot ed il Prof. Hiroshi Isciguro la quale uscirà entro una settimana.

 

A cura di Emanuele Caracci

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