Termini-Frascati: Sul treno abuso di potere col divieto di stare al telefono

A pochi giorni dalla denuncia sporta da un cittadino dei Castelli Romani, ecco cosa è accaduto nel in corsa da a .

Un ragazzo era al telefono con un amico di Berlino, la persona seduta vicino a lui ha lasciato il posto a sedere per andare a segnalare al tale azione.
Successivamente arriva il controllore che gli chiede di smettere la telefonata, al richiamo del controllore si unisce un “signore” urlando << ‘a noi non ce ne frega un cazzo di quello che dici tu>> .
Il controllore poi chiede al giovane il biglietto, acquistato regolarmente sull’App di Trenitalia tramite pagamento Paypal, ma non è stato erogato dal sistema. Al box della stazione Termini, il ragazzo è riuscito a passare spiegando che “non gli era ancora arrivata la mail”.

Dicendo lo stesso davanti alla ragazza addetta ai controlli essa ha voluto subito procedere nel fare un verbale. Prontamente il giovane gli ha riferito che non è colpa sua se i loro sistemi informativi sono fallati e che avrebbe potuto risolvere ricomprando il biglietto. Sempre con atteggiamento schivo la pubblica ufficiale ha asserito che il biglietto del treno successivo non valeva per quello attuale poi prosegue, alla fermata di “è meglio che scendi e prendi il successivo, non costringermi a chiamare la polizia”, il ragazzo ha poi ribadito “se mi costringi a scendere chiamo i Carabinieri”.
Successivamente il ragazzo dopo vari tentativi a causa della scarsa connessione internet nel tratto Ciampino-Frascati ha poi riacquistato il biglietto e quando la ragazza si è avvicinata attraverso il codice QR ha convalidato il biglietto del giovane anche se era del treno successivo.
Il ragazzo, poi ha risposto nuovamente al telefono, ed appena la controllore ha detto che “Armando lo devi chiamare dopo”, il giovane 24 enne ha risposto “Lei mi deve citare quale articolo di legge mi viene di stare al telefono sul treno”, zittendo la spavalda.
Nella registrazione audio allegata al presente articolo di denuncia possiamo intravedere il comportamento della pubblico ufficiale e del passeggero.

 

 

La pubblico ufficiale è stata segnalata all’Amministrazione di Trenitalia, con contestuale richiesta di provvedimento amministrativo.
“Sul treno si può solo chattare, non si può stare al telefono.” Questa regola non sta scritta da nessuna parte, se vi capita anche a voi ribellatevi per il bene di una società più sociale e meno social.

La Redazione


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