Amatriciana City e l’ignoranza dilagante
Carissima Amatriciana City non passa giornata che io non debba rediguirti per una tua follia per una tua porcheria o faciloneria.
Adesso parliamo di esami di maturità.
Una sciagura senza precedenti dove la cultura si è offesa e si è sentita alla stessa stregua dell’immondizia nozionistica.
Cavolate su cavolate strafalcioni su strafalcioni la sagra dell’imbecilità.
Ma siamo stati invasi dai Visitors?
Siamo stati narcotizzati o drogati?
Amatriciana City sei la patria di Dante di Sandro e di Giacomino non la discarica yankee dove Donny sta facendo le sue macumbe e la sua magia nera.
Smettila di scimmiottare tutti quegli squilibrati che vendono il lato b alla intelligenza artificiale e alla tecnologia distruggendo la nobiltà della nostra preparazione culturale.
Nessuno dice di prendere a martellate ogni simbolo della tecnologia.
La tecnologia è utile bella e buona.
Ma abbiamo almeno la decenza di nutrire l’anima della gioventù anche con il sapere vecchia maniera.
Studiamo una poesia a memoria coltiviamo la consecutio temporum andiamo di analisi logica e di analisi grammaticale .
Non farebbe schifo fare un tango con l’analisi del periodo.
O Bere uno champagnino con le tabelline o con le forme verbali.
Perciò Amatriciana City ingoia la pillola e torna al passato!
Tutto il resto sono balle e fuffa!




