Lo spettacolo, con la regia di Marco Mattolini è in tournée in tutta Italia e rappresenta un unicum nel panorama teatrale.Premio Festival Borgio Verezzi 2016, Premio Persefone Speciale del Presidente Maurizio Costanzo e Targa “Carmelo Rocca” dal pubblico giovane 2016, dopo aver commosso le platee italiane nella scorsa stagione, torna a Roma, a grande richiesta, per la regia di Marco Mattolini, il racconto della storia d’amore fra l’insegnante logopedista James e l’allieva Sara.
Insieme a Giorgio Lupano e Rita Mazza, Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Teneggi e Deborah Donadio sono gli interpreti di questo spettacolo – unico nel suo genere perché si rivolge tanto agli udenti che ai non udenti – che pone con delicatezza e poesia l’attenzione su una minoranza invisibile, quella dei sordi e getta luce su quella sottile linea in cui universi comunicativi si incontrano.
Il testo teatrale “Figli di un Dio minore” di Mark Medoff è stato scritto nel 1978 e messo in scena negli Stati Uniti nel 1980: quella versione in lingua inglese fu ospitata al Festival dei Due Mondi di Spoleto sempre nel 1980 (unica rappresentazione di questo testo in Italia), mentre la trasposizione cinematografica, interpretata da William Hurt, meritò nel 1986 cinque nomination agli Oscar e la protagonista femminile Marlee Matlin vinse per quell’interpretazione l’Oscar e il Golden Globe.

Lo spettacolo è frutto di un intenso lavoro da parte dei protagonisti che attraverso la parola, le immagini, i segni, i giochi di luci e ombre riescono a suscitare un turbinio di emozioni e a presentare una commedia davvero originale e coinvolgente.
In scena al Teatro Greco di Roma dal 14 al 19 febbraio 2017



