
Il suo avvocato di recente ha presentato una richiesta di grazia che ha fatto esplodere per molti giorni un dibattito tra il popolo tedesco – sarebbe potuta essere stata concessa la grazia vista la veneranda età di Groening che annullava il trattamento processuale – tuttavia le polemiche non sono mancate. Secondo il più famoso quotidiano tedesco online, lo Spiegel: “Per decenni le autorità si erano limitate a perseguire solo coloro che avevano fatto parte della dirigenza o del comando militare dei lager, ossia coloro che si fossero personalmente macchiati di omicidio, o che fossero stati segnalati per atti di particolare crudeltà”.
In Germania infatti sono stati condannati solamente 29 dei 6500 uomini delle SS sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale. Nel 1985 la condanna di Oskar non è stata contemplata in quanto le prove erano alquanto insufficienti; solo nel 2015 il tribunale di Hannover ha utilizzato i pugni di ferro per condannarlo, alla luce delle sue stesse dichiarazioni di complicità: “Io mi sento colpevole di fronte al popolo degli ebrei, perché sono stato tra coloro che hanno compiuto questi crimini, senza che io sia stato materialmente colpevole – aveva detto in una intervista allo Spiegel – chiedo scusa il popolo ebraico, al Signore Iddio chiedo perdono”.


