A che gioco stiamo giocando
Ormai SIAMO proprio alla frutta.
Amatriciana City si sta proprio rimbecillendo.
A parte il fatto che deve assolutamente smettere di entrare a gambe tese negli affaracci nostri.
È invasione molesta nei nostri pensieri e nella nostra anima.
AMATRICIANA CITY si occupi di tutelarci con cuore e non di menarcela ogni cinque minuti con le sue arroganti pretese imperialiste.
Il povero Francesco Salvi cantava ad un San Remo anni ottanta C’È DA SPOSTARE LA MACCHINA.
E noi poveracci stupidi burattini siamo costretti da novembre a questa parte ad assorbirci il deprimente motivetto QUESTI POPPI DOVE LI METTO?
È la follia di qualche pazzo scritteriato CHE ha sequestrato arbitrariamente due bambini ai regolari genitori perchè non girano e si comportano come Amatriciana City ordina.
Ma tu Amatriciana City come ti permetti DI venire a casa mia a dirmi come caspita devo educare I miei figli.
Se io voglio trasferire me stesso e la mia stirpe su DI un’isola deserta perchè la tua ipocrisia e straffottenza mi hai rotto LO faccio e tu ti fai il tuo bravo pentolone di fatti tuoi.
Io sono COME RAZ DE CAN e grido
Sono solo fatti miei!
Se voglio erudirli con il mio sapere lo faccio intanto la scuola di oggi purtroppo è diventata una gran porcata.
Basta guardare Reazione a Catena e l’eredità.
La demenza al Potere. Geografia una sciagura il resto una squallida Opinione.
Quindi Amatriciana City fai quello che devi fare e tieniti fuori da cose troppe complicate per te.
Le tue celluline grigie sono vecchie logore e malate.
Meno male che la GIUSTIZIA ha rimesso le cose a posto.
Che vivano felici e contenti nei Boschi.
Anche I nani di Biancaneve e I Puffi vivevano nel bosco ma qualcuno poi li ha mai imprigionati in una CASA famiglia?



