
Un classico della commedia francese ambientato a Parigi con una lei ( Gaia De Laurentis ) ed un lui ( Ugo Dighero ), entrambi soli, che tentano di unire i loro alquanto disastrati destini.
Lei, Sophie, sta festeggiando il suo quarantesimo compleanno ed è sull’orlo del suicidio ( ha già pronte le pasticche ) quando arriva una telefonata: è la sua amica Suzanne che la convince ad accettare un suo consiglio : rendere felice il primo uomo che le capita per sconfiggere la solitudine.

La storia si conclude con Sophie in attesa di tre gemelli.
Teatro esaurito per lo spettacolo di apertura della stagione del Teatro Golden con il lavoro di Chenot interpretato da due volti assai noti della televisione e del teatro che hanno egregiamente saputo esprimere i drammi esistenziali dei personaggi loro affidati, coadiuvati da una frizzante Laura Graziosi nella parte di Suzanne, l’amica di Sophie, autrice dell’idea che porterà ad un inatteso finale il dramma che i due protagonisti vivono in maniera intensa e che qui viene descritto non soltanto come nevrosi ma come salvifico.

Il lavoro è gradevolissimo, allegro quanto può esserlo un tema che tratta della solitudine ma in maniera allegra; i personaggi che Stefano Artisunch dirige egregiamente per concretizzare, attraverso una più che sapiente gestione della scenografia e particolarmente delle luci, danno vita ad una serata che appare densa di comicità non disgiunta da motivi di profonda riflessione.
Fin da bambina una promessa
Fin da bambina una promessa Quando nasce un tale talento ringrazi il cielo di uscire almeno per un attimo...
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