Nel corso dell’ultimo anno, la Prelatura Internazionale M. P. N. dei SS. Pietro e Paolo – Giurisdizione Sui Iuris – Roma, ha conosciuto un’espansione spirituale e apostolica che manifesta l’azione della grazia divina e la fecondità del mandato evangelico ricevuto. Questo tempo di grazia è stato segnato da un evidente incremento di vocazioni ministeriali, da una rinnovata vitalità ecclesiale e da un consolidamento della presenza missionaria in diverse parti del mondo, secondo la logica soprannaturale della cattolicità.
In un momento storico in cui molte realtà ecclesiali si trovano ad affrontare il rischio della frammentazione, la Prelatura si distingue per il suo slancio unitario, la fedeltà al deposito della fede e la perseveranza nel ministero della Parola, dei Sacramenti e della Carità. Lo Spirito Santo ha suscitato, in questo breve ma intenso periodo, numerosi Pastori, Ministri e Servitori del Popolo di Dio, i quali hanno risposto con generosa disponibilità alla chiamata alla missione nella vigna del Signore.
L’aumento del numero dei Vescovi incardinati ha costituito un segno visibile della maturità giurisdizionale e del radicamento del carisma patriarcale nelle varie Chiese particolari che, pur nella loro autonomia, riconoscono nella Prelatura una guida spirituale e canonica. Questi Pastori sono stati accolti con filiale reverenza in varie Diocesi locali, diventando custodi dell’unità della fede e promotori della comunione ecclesiale.
La crescita del clero presbiterale ha consolidato le strutture pastorali nei territori affidati alla cura della Prelatura. Nuove ordinazioni sacerdotali sono avvenute in America Centrale, in diversi Paesi dell’America Latina – tra cui Colombia, Perù e Messico – come anche in Africa subsahariana, in regioni segnate da povertà materiale ma ricche di fervore spirituale. Tali sacerdoti, formati nella disciplina della Tradizione apostolica, servono con zelo le comunità loro affidate, promuovendo una pastorale integrale e missionaria.
Anche la diaconia permanente e transitoria ha conosciuto uno sviluppo significativo. Diversi diaconi, provenienti da comunità di base, movimenti ecclesiali e famiglie religiose, sono stati ordinati nel corso dell’ultimo anno e ora operano stabilmente in contesti rurali, periferie urbane e zone di frontiera pastorale, sia in Europa, nelle Americhe che in Africa. Essi rappresentano un segno tangibile della dimensione servile del Vangelo, incarnando nella vita concreta delle comunità locali il modello del Cristo Servo.
Accanto al ministero ordinato, si è consolidata la presenza di comunità religiose affiliate alla Prelatura, le quali condividono l’unico carisma della nuova evangelizzazione e della restaurazione dell’unità visibile della Chiesa. Monasteri, case di formazione e fraternità missionarie si sono diffuse in luoghi prima privi di un’adeguata assistenza spirituale, dando nuova linfa alle tradizioni liturgiche e contemplative e testimoniando il primato di Dio in mezzo al mondo.
La missione ad Gentes è stata ulteriormente rafforzata, con l’apertura di nuove stazioni pastorali e centri di evangelizzazione, specialmente in territori segnati da indifferenza religiosa o da forte sincretismo. In particolare, l’opera missionaria nella regione indiana, così come in varie nazioni africane – come in Nigeria, Camerun e l’ultima incardinata in India – ha portato frutti visibili di conversione, battesimi e ritorno alla fede autentica, testimonianza Viva del Vangelo.
In Europa, pur in un contesto segnato da secolarizzazione, l’attività della Prelatura ha permesso la rinascita di comunità oranti, l’istituzione di centri di catechesi e la diffusione di apostolati giovanili, fedeli alla verità del Vangelo e al culto eucaristico.
Tutto ciò si compie nella consapevolezza che ogni autentico progresso ecclesiale è opera della grazia e che l’unico criterio di autenticità rimane la fedeltà al cuore del Vangelo: Gesù Cristo, crocifisso e risorto, presente nella Sua Chiesa.
La Prelatura Internazionale M. P. N. SS. Pietro e Paolo continua, così, a rispondere con docilità allo Spirito del Signore, offrendo alla Chiesa Universale il dono di una testimonianza viva, profetica e incarnata, nel solco della Tradizione e in costante apertura alla missione futura.

