Uno dei personaggi della romanità più amati dal pubblico torna in scena nei principali teatri italiani: riparte il tour de Il Marchese del Grillo, Commedia Musicale tratta dal film “cult” di Mario Monicelli, una Produzione Il Sistina in collaborazione con MF Produzioni firmata da Massimo Romeo Piparo. Nei panni del celebre Marchese Onofrio del Grillo, ruolo che fu di Alberto Sordi, ancora una volta Enrico Montesano, grande mattatore che a questa maschera dolce amara ha regalato una delle sue migliori interpretazioni.
Dopo il grande successo della scorsa stagione, “Il Marchese del Grillo” è entrato a pieno titolo nella storia del Sistina e della Commedia Musicale italiana con oltre 50.000 spettatori in sole 5 settimane di programmazione e ben 12 volte il Tutto Esaurito. La tournée prenderà il via il 15 ottobre da Udine (Teatro Nuovo Giovanni da Udine), per poi toccare Napoli (Teatro Augusteo), Roma (Teatro Sistina, dove lo spettacolo ha avuto il suo trionfale debutto assoluto nel novembre 2015), Reggio Emilia (Teatro Valli), Padova (Gran Teatro Geox), Torino (Teatro Alfieri), Firenze (Teatro Verdi) e Bari (Teatro Team).
Per il pubblico una Commedia Musicale capace di divertire e far riflettere, venata di ironia, ricca di gag e battute fulminanti, e impreziosita da una scrittura efficace (l’adattamento è scritto da Gianni Clementi, Enrico Montesano e Massimo Romeo Piparo) e dalla splendida colonna sonora originale firmata dal Maestro Emanuele Friello. Accanto a Montesano, un cast rinnovato composto da oltre 30 artisti.
Prendendo spunto da una figura storica realmente esistita, la commedia racconta la storia del Marchese Onofrio del Grillo ed è ambientata a Roma agli inizi del XIX secolo.
Il Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII, trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria.
Le sue giornate trascorrono nell’organizzazione di innumerevoli scherzi e beffe dei quali risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e la sua famiglia oltre allo stesso Papa. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma.
L’incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.
La disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilirà però le cose e il Marchese del Grillo fa il suo ritorno a Roma dove ad accoglierlo trova un clima ostile e una minaccia di condanna a morte per il suo alto tradimento nei confronti del Papa.
Per la prima volta però uno dei suoi terribili scherzi, la sostituzione di persona operata ai danni di Gasperino,un povero carbonaro ubriacone suo perfetto sosia, consentirà al Marchese un onorevole riscatto con un finale a sorpresa che lo vedrà nuovamente tra i Sediari Pontifici.
“Il Marchese del Grillo illumina Roma in un momento molto particolare della propria storia contemporanea. La schietta filosofia di vita di Onofrio del Grillo pervade l’intera Commedia di rimandi attualissimi e tremendamente affini con la realtà a cui tutti i romani devono quotidianamente fare fronte: Giustizia corrotta, una Chiesa in bilico tra il debole potere spirituale e il più ammaliante potere temporale, il tremendo dilemma dell’essere e dell’apparire, il dramma dei più poveri contrapposto al cinismo dei potenti; tutti argomenti che sembrerebbero fotografare l’attuale sistema-Italia e ancor più l’inesorabile declino di Roma Capitale, ma che invece sono scaturiti quasi mezzo secolo addietro dalla felice intuizione di grandi Maestri della Commedia italiana della seconda metà del ‘900.
Il Marchese del Grillo, quindi, si appresta a diventare lo spettacolo giusto al momento giusto e nel luogo giusto; travolgerà il pubblico con fragorose risate e amare riflessioni in un perfetto mix tragicomico scandito da battute e aforismi indimenticabili.”
(foto scena Antonio Agostini)




