L’invidia logora dentro
Rosso Malpelo non sarà un mostro di simpatia forse perchè un poco chiuso ed emblematico come le sue amate montagne.
L’unico montagnino show man è il compagno di giochi della Bianchina.
Ma non si può essere così bastardi dentro di godere come dei ricci ogni qual volta Ralph Malph prende le pive nel sacco.
Passiamo la giornata o al gabinetto o a sclerare invano sulla tastiera oppure a rosicare.
Nessuno può essere così falso o ipocrita da negare la classe e la bravura di questo tennista.
Lui ha una sola grande colpa quella di avercela fatta e in un medioevo atroce come quello italico ciò è davvero un’onta.
Non gli si perdona I risultati sportivi acquisiti con merito sul campo; non gli si perdona le macchine; le donne e soprattutto il suo stile di vita.
E poi il fatto di essere presente in tutte le salse come un consumato divo di Hollywood.
Lui fa il gegione con Cattelan e I telefoni; lui amoreggia con la pasta; gioca con la macchina per il caffè ed ancora si imbelletta con le creme.
Il problema del nuovo millennio è che siamo tutti ormai fuori di testa ed astiosi come delle iene sempre sul chi va là.
Per vivere felici e contenti basterebbe davvero poco.
FARSI SEMPRE UNA PENTOLA DI AFFARi propri.
In fin dei conti il destino lancia sempre I suoi Dadi sul tavolo della vita è sta a noi di tentare di tirare le somme per non andare a fondo.
E quindi ci sta che Rosso Malpelo abbia momenti di stanchezza fisica e psicologica… La pressione mediatica e Il Dover essere sempre il migliore alla fine diventa una strana ossessione che prima o poi se non Ben dominata ti porterà alla deriva.



