Italia in crisi, gente disperata costretta a dormire per strada sia per scelta sia per destino. Gente che per anni passa la notte sotto un giaciglio di coperte o stracci vari luridi e sporchi. I soggetti in questione sono i: “clochard”. Nonostante la sfortuna e la miseria che vivono giorno dopo giorno, devono anche preoccuparsi e dunque fare attenzione a gente che vuole loro del male. E in molti casi persone che gli provocano del male. Trattasi di “gentaglia” senza scrupoli e soprattutto senza un cuore.
Il caso
Questa notte è stato vittima di un atto barbarico, il clochard Massimo Cimino quarantacinquenne di Palermo che ha divorziato con la moglie circa tre anni fa. E da quel giorno in poi, sceglie la strada peggiore che la sorte possa riservare ad un essere umano, vivere per strada. I vigili del fuoco durante la notte di ieri e oggi, ricevono una chiamata, la quale segnala un incendio. Non appena le fiamme vengono spente, i soccorritori trovano un corpo carbonizzato, ecco il signor Cimino. Il clochard dormiva all’interno della missione San Francesco in piazza Cappuccini, sempre nel capoluogo siciliano. Un tizio incappucciato, registrato da una videocamera di video sorveglianza, inizialmente cosparge l’uomo di liquido infiammabile e poi gli da fuoco.
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La figlia del signor Cimino dice: “il colpevole merita la stessa fine”.


