Quanta sofferenza mista a Noia
Quanta malinconia e quanta tristezza in questo momento storico.
Nessuno ci regala più quella sana voglia di sognare e di creare progettualità.
Siamo solo degli spettri senza arte che respiriamo il nulla.
Giacciamo come bambole rotte di porcellana sbiadita ed usurata dalla polvere e dal tempo in una vetrinetta che assomiglia siempre pìù ad una squallida prigione .
Siamo nelle mani di burattinai impazziti che giocano a risiko sulla pelle nostra.
Complimenti agli Americani i poliziotti del mondo che hanno permesso ad uno psicopatico di giocare al giustiziere della notte.
Eretico di professione : se la prende con il Papa che fa semplicemente il Papa.
E che dire degli altri squilibrati…. il primo si sveglia la mattina e invade l’Ucraina il secondo bombarda a destra e manca perchè si sente legalizzato da quanto ha subito durante il Nazifascismo.
E allora Che fare contro il logorio della vita?
Se ci fosse ancora l’istrionico Calindri ci faremmo delle bidonate di cinar.
Purtroppo ne siamo orfani.
E allora che fare ?
Votiamoci al buon e vecchio Caro Schopenhauer.
Il pensiero di Schopenhauer si fonda sul pessimismo cosmico: la realtà è “Volontà di vivere”, una forza non ragionata e cieca che causa dolore universale.
Il mondo fenomenico è dunque pura illusione (“velo di Maya”), mentre l’esistenza non fa che oscillare, come pendolo impazzito tra dolore e noia.
Mentre il piacere diventa come una breve cessazione della sofferenza. La liberazione avviene quindi tramite arte, compassione e ascesi
Il Mondo è Rappresentazione e Volontà e Kant docet come maestro sublime.
Schopenhauer distingue poi in maniera esaustiva in fenomeno ossia rappresentazione soggettiva e noumeno essenza profonda.
Il Pessimismo Cosmico ci insegna in modo chiaro Che La stessa vita è dolore. Desiderare qualcosa o qualcuno significa mancare o difettare , quindi soffrire. Quando il desiderio è celebrato , subentra la noia. La vita perciò si barcamema tra dolore e noia.
Arte vuol dire contemplare nella beltà e facendo ciò si offre al mondo una liberazione temporanea, distaccandosi dai bisogni terreni.
La musica dono speciale diventa in modo imprevisto l’ espressione diretta della volontà.
I Punti Chiave del Pensiero di Schopenhauer riguardo al concetto di piacere o felicità sono:
- Felicità Negativa: La felicità è solo la cessazione momentanea del dolore o della noia.
- Volontà di Vivere: Siamo dominati dalla “volontà”, un impulso cieco che ci spinge a desiderare costantemente.
- L’arte di essere felici senza illudersi.
- Bastare a se stessi: La felicità interiore dipende dalla propria ricchezza interiore e non dagli altri.
- Moderare le aspettative: Non pretendere troppo dalla vita per evitare delusioni.
- Coltivare la serenità: La salute fisica e mentale è la base di tutto.
- Distacco: Guardare alle gioie e ai dolori con la consapevolezza che essi sono passeggeri.
- La noia: Quando i desideri sono soddisfatti e il dolore cessa, subentra la noia, un altro aspetto dell’infelicità umana.
Concludendo si può dire Che per il filosofo la felicità non è nel trovare un piacere costante, ma nel banalizzare la sofferenza attraverso il distacco, la saggezza e l’autonomia interiore.




