Browning e Tennyson sono due tra i più prolifici autori dell’epoca Vittoriana; un momento storico in cui il pugno di ferro di una tra le sovrane più longeve della vecchia Inghilterra teneva in scacco un’intera nazione.
Furono anticipatori del movimento dei Preraffaelliti e predicatori di un tardo romanticismo che strizzava l’occhio ad un precoce realismo.
Questi due autori giocavano a nascondino con tradizione e progresso scientifico cercando di raccappezzarsi in un mondo di mistero che fluttuava sempre pìù tra menzogna e verità.
In particolare nella Ballata scritta da Robert Browning dal titolo “My last duchess” … un attento lettore può tranquillamente assistere alla impalpabile lotta tra conservazione e Progresso.
La storia si svolge nel XVI * secolo, quando nella città di Ferrara regnavano l’ultimo rampollo della dinastia ” D’Este”, ALFONSO II e la sua prima moglie Lucrezia dei Medici.
My last duchess è una canzone triste Che inneggia alla morte più subdola ed assurda. È una sorta di femminicidio ante litteram che conferma la piccolezza e l’imbecillità del maschio padrone.
Alfredo è l’esemplare alfa; quell’essere meschino che crede ancora nella supremazia declinata al maschile.
Lucrezia è sua, il suo giocattolino più bello e nessun altro può permettersi di usurpare e di sporcare la sua proprietà.
È geloso, dannatamente possessivo. Manca totalmente di self control e il primo sospetto di tradimento … il primo tarlo di un navigatore che ha fatto cilecca … fa scaturire in lui la voglia matta di far fuori moglie fedifraga e amante focoso.
E così la morte di Lucrezia!
Ma destino vuole che alla fine lo stesso Alfredo cederà nel Bel mezzo di una notte insonne al richiamo del più nero senso di colpa.