“Giornata Culturale Araba 7 febbraio 2018, la cultura come strumento di pace e dialogo tra popoli”

Si terrà mercoledì 7 febbraio alle ore 16 presso la Sala Umberto di Roma, in via della Mercede 50, la prima edizione de La Giornata Culturale Araba, un festival dedicato all’approfondimento di una cultura spesso preda di pregiudizi e mistificazioni, determinate dal complesso contesto di attualità che la vede coinvolta in prima linea.

L’evento si posiziona in un contesto spinoso nel quale l’opinione pubblica tende ad associare la cultura araba al fondamentalismo islamico. Attraverso un “viaggio” di varie tappe, che percorrerà la cultura araba nella sua vastità, analizzandone le varie sfumature, La Giornata segue l’obiettivo di dissipare il pregiudizio e sdoganare una visione nuova e completa di una delle civiltà più complesse e affascinanti che tanto ha contribuito alla fioritura della cultura occidentale.

L’evento è promosso dall’Associazione ItaliArabi nella persona di Sabri Hassan, presidente dell’ente e Direttore del Centro di Nefrologia e Dialisi presso la clinica Villa Sandra di Roma. L’Associazione è nata nel 2016 da un’iniziativa di persone impegnate nella condivisione e nel dialogo tra culture, punti fondamentali per garantire una convivenza pacifica tra i popoli e per il sostentamento culturale, che si nutre dell’incontro con l’altro. L’Associazione ItaliArabi è stata presentata ufficialmente in Parlamento lo scorso 17 novembre dove è stato sottolineato il suo impegno a realizzare progetti ambiziosi di scambio interculturale tra l’Italia e i Paesi arabi per garantire soprattutto un futuro alle nuove generazioni nate in Italia.

La Giornata Culturale Araba vanta la partecipazione di illustri ospiti del panorama nazionale e internazionale come Francesca Maria Corrao, Professore Ordinario di Lingua e Cultura Araba presso il Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS, Angelo Iacovella, Professore dell’Università UNINT, l’Onorevole Milena Santerini, Membro della Commissione Cultura, istruzione e sport della Camera dei deputati e delegata presso il Consiglio d’Europa, Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Marocco, e molti altri.

Oltre agli interventi legati agli aspetti di attualità la Giornata prevede uno spazio ludico allietato dalla presenza del Maestro Yemenita Ahmed Fathi. Considerato uno degli artisti del mondo arabo più riconosciuti a livello internazionale Fathi si esibirà alle 19.15 accompagnato dall’Orchestra Internazionale Italiana diretta dal Maestro Ahmed Atef. Anche l’arte sarà uno strumento per mettere in luce il potenziale dell’unione e della commistione tra culture diverse.

A seguire un buffet a base di prodotti tipici orientali.

 

Il servizio di catering è stato curato da BUFFETTIAMO di Angelo Giordani e Figli ed ha sede a Colleferro vicino RomaSi occupa dei preparativi: dal cibo, al servizio alla preparazione dei tavoli o banchetti buffet.

Personale di alta professionalità e materie per la preparazione delle portate di prima scelta.
Inoltre offre un servizio di cake designer di primo livello con creazioni fantasiose e meravigliose adatte a tutti dai matrimoni alle feste di battesimo !!

Numeri Uno di creatività e professionalità Un binomio da provare assolutamente per esaltare gli eventi più importanti della vostra vita!!!!

Equazione perfetta tra cortesia eleganza professionalità qualità è grande esperienza unità alla grande passione

 

L’evento vuol essere un’occasione per avvicinarsi alla conoscenza della cultura araba e considerare la vicinanza di due culture ricche e affascinanti quali quella occidentale e quella araba, che hanno avuto modo di intrecciarsi in vari momenti storici e in molti ambiti, spesso in modo pacifico e aperto all’integrazione culturale, ponendo le basi per ciò che entrambe adesso rappresentano.

Un incontro con una cultura che in Italia, come in molte altre aree europee, ha migliorato, ampliato e nutrito le nostre conoscenze, soprattutto in periodi storici quali il Medioevo, quando la nostra cultura e le nostre tecniche si sono potute arricchire di nuovi modelli e saperi, che influenzeranno poi molti campi della nostra cultura attuale.

Una cultura, quella araba, a cui oggi purtroppo spesso il mondo occidentale non riconosce l’importanza e il grande valore, considerandola distante e lontana, contrapposta ed anzi addirittura spesso in conflitto, alla quale invece siamo stati e siamo tuttora legati in molti modi.
Per capire quanto due culture che purtroppo oggi sembrano a molti distanti l’una dall’altra siano invece legate in modo molto stretto, basta semplicemente pensare a quanto la cultura araba abbia influito sulla nostra lingua.

Moltissimi dei vocaboli che sono infatti ormai radicati nella nostra lingua italiana debbono i loro natali proprio a parole ed espressioni arabe: non solo termini del lessico matematico, della chimica, dell’astronomia e della geografia, ma anche termini di uso comune (da “materasso” a “tazza”, da “assassino” a “bizzeffe”, dal verbo “ricamare” a “intarsio”, da “tamarro” a “buttero”, da “ragazzo” a “taccuino”, tanto per fare alcuni esempi), strutture (gli articoli, ad esempio, che non erano presenti nel nostro latino) e anche caratterizzazioni del linguaggio parlato.

Senza parlare dell’architettura, della cucina, della musica… Moltissimi infatti gli apporti della cultura araba che sono diventati parte integrante della nostra stessa cultura, arrivando a modificare e integrare usanze, tecniche, toponimie (basti pensare alle tante località siciliane i cui nomi hanno indubbie origini arabe), introducendo addirittura cognomi che da secoli sono comuni nelle nostre regioni, e che ha avuto anche una notevole influenza sulla produzione letteraria di tutta Europa (un esempio su tutti, la raccolta araba Le mille e una notte).

La cultura araba oggi, dalla musica alla gastronomia

Un’influenza che è tuttora particolarmente sentita sia rispetto alla cucina (pensiamo ad esempio alle preparazioni gastronomiche italiane, come ad esempio la granita e il gelato, che oggi trovano consensi in tutto il mondo e che sono tra le collaborazioni più interessanti che la nostra cultura culinaria abbia avuto con quella araba) e alle sapienti proposte con le quali oggi i migliori operatori nel settore della gastronomia araba hanno saputo conquistare anche il palato degli occidentali con preparazioni di una tradizione antichissima, variegata e gustosa, vicina sia alla cucina mediterranea sia a quella indiana, dal khubz, il tipico pane arabo, ai falafel, dal shawarma di agnello alla matbucha, la tipica peperonata marocchina, dalle salse come l’hummus alla grande varietà di prodotti di pasticceria.

E due righe su Ahmed Fathi, cantante e musicista yemenita, noto per la sua creatività e per la sua abilità nel suonare l’oud, antico strumento a corde da cui deriva il liuto.
Una carriera che lo ha visto emergere fin da giovanissimo e che lo ha portato ad essere oggi considerato da molti uno dei migliori interpreti di oud al mondo.

Entrato a far parte dell’Istituto Superiore di Musica Araba al Cairo negli anni Settanta, Ahmed Fathi ha ricevuto un gran numero di premi internazionali e viene chiamato a partecipare ai maggiori festival ed eventi musicali in tutto il mondo.
Tra i più apprezzati e conosciuti interpreti della musica araba, dal 2001 Ahmed Fathi è referente culturale presso l’ambasciata yemenita in Egitto ed ha il merito di aver contribuito e di contribuire tuttora a promuovere la musica araba, sia classica che moderna, in tutto il mondo

L’Università LUISS, l’Unint, Università degli Studi Internazionali e la Polis Link University di Roma concedono il loro patrocinio all’iniziativa, organizzata dalla Società di organizzazione eventi romana Fenicia Events & Communication .

L’associazione
ItaliArabi
nasce l’11 maggio 2016 con il preciso scopo
di promuovere e diffondere quei valori civili che sono patrimonio
comune per tutta l’umanità, avendo a cuore il superamento del pre-
giudizio e della discriminazione attraverso attività ricreative e informa-
tive che possano contribuire attivamente alla conoscenza reciproca, all’approfondi-
mento culturale, alla valorizzazione della persona nel pieno dei suoi inalienabili diritti.
L’Associazione ItaliArabi è stata presentata ufficialmente lo scorso 17 novembre nel
corso di una cerimonia presso il Parlamento Italiano. Un riconoscimento importante,
testimonianza di dialogo con le istituzioni che devono mantenere una sempre costan-
te apertura nel confronto di spiragli di sensibilizzazione.
PERCHÉ UNA NUOVA ASSOCIAZIONE?
Nel panorama italiano esistono già diversi nuclei associativi, la spinta a creare una
nuova realtà e sostenere un progetto è data dall’urgenza di promuovere la cultura,
emblema massimo di confronto e aggregazione. Saper stare con ciò che ci è estraneo
e diverso senza voler eliminare la differenza, lasciarsi coinvolgere dallo scambio: solo
così crediamo possibile un vero incontro fra i popoli, una vera rivoluzione culturale e
di integrazione, un superamento dei confini e delle barriere mentali e fisiche. La cultu-
ra è dunque sinonimo e strumento di pace.
OBIETTIVO
Scopo dell’associazione è promuovere e diffondere, dunque, iniziative che sostengano
e sensibilizzino verso una sempre più crescente consapevolezza riguardo i temi delle
libertà civili, dei diritti di inclusione sociale, del superamento del pregiudizio e della
lotta alle discriminazioni nell’opinione pubblica, anche raccogliendo e diffondendo
notizie dimenticate, messe in disparte, intervenendo con iniziative di ricerca, studio e
approfondimento, organizzando convegni, seminari, dibattiti, incontri e eventi.
Incentivando i gemellaggi culturali, scientifici, artistici e sociali mediante relazioni e
convenzioni con strutture elettive, gruppi e associazioni professionali, enti, organizza-
zioni, istituti di ricerca, centri studio e iniziative a livello nazionale e internazionale.
Contribuendo al pluralismo, all’obiettività, alla trasparenza dell’informazione e della
comunicazione, fornendo il giusto risalto e mettendo a disposizione dei vari media
notizie – spesso sottovalutate – di italo arabi che si impegnano con successo per inte-
grarsi nella società.
Promuovendo scambi, patti di amicizia e/o gemellaggi nel campo della cultura, della
scienza, delle arti e delle attività sociali.
Costituendo dei nostri strumenti di monitoraggio dei fenomeni legati al pregiudizio,
alla violenza e alle discriminazioni. Organizzando seminari, dibattiti e incontri, mostre,
rassegne, conferenze, spettacoli, viaggi di studio, di lavoro volontario e turistico,
creando e diffondendo materiale editoriale così da contribuire a promuovere la storia,
i beni culturali e le eccellenze socio-economiche d’Italia, d’Europa e
del mondo arabo.
Puntando all’ampliamento dei diritti umani, civili e politici di tutti gli
individui, nel libero e pieno sviluppo della personalità di ciascuno, con
particolare attenzione alle donne italo arabe e alle cosiddette seconde
generazioni.
Sollecitando la cooperazione tecnica, scientifica, economica e culturale tra enti e isti-
tuzioni dei paesi d’Europa, Mediterraneo e Medio Oriente.
Mantenendo regolari rapporti sia con le sedi diplomatiche in Italia degli Stati che si
affacciano sul Mediterraneo e del Medio Oriente sia con le ambasciate italiane presso
questi stessi Paesi.
PROPOSTA EVENTO
Per realizzare ancora più efficacemente quanto affermato sopra e per permettere una
continuità e un investimento poi nella realizzazione dei vari obiettivi, abbiamo ideato
un festival della cultura araba in programma il 07/02/2018:
la cultura, infatti, è il
miglior modo per superare le paure, dissipare i pregiudizi e rispettare la diversità nel-
l’integrazione
.
L’organizzazione viene qui presentata in forma generica sotto diversi punti che offro-
no una visione per far comprendere come si vuole articolare il festival. Si intende crea-
re un prodotto di qualità, dove la collaborazione è il motore primo. Verrà posta gran-
de attenzione alle scelte artistiche, alla cura dei dettagli e delle varie fasi del progetto,
che mira a proporsi come lavoro di crescita, attento alle forme di scambio, confronto
e aggregazione.
Il piano organizzativo del festival prevede tale strutturazione.
LA CULTURA SIA UN STRUMENTO DI INTEGRAZIONE E PACE
– Mostra di libri in lingua araba
– Degustazione di dolci tipici orientali
– Mostra tatuaggi “hinna”
– Mostra moda femminile orientale
– Pittura artistica orientale
– Proiezioni di film sul mondo arabo
– Canti folkloristici
– Ballo della letteratura araba orientale
– Reading poesie
– Interventi e dibattiti di varie personalità del mondo culturale italo-arabo.

 


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