Grazie a un esame all’università, mi sono imbattuta in un libro molto interessante di cui oggi vi voglio parlare. Sto parlando di Guerre politiche di Goffredo Parise che raccoglie alcuni scritti, i quali raccontano i viaggi fatti dallo stesso autore tra il 1967 e il 1973, in quattro terre teatro di altrettante guerre politiche: Vietnam, Biafra, Laos e Cile. Queste esperienze lo hanno profondamente segnato, tanto da fargli dire di non voler mai più viaggiare.

Il secondo reportage racconta ciò che stava succedendo in quegli anni in Biafra, un piccolo Stato che si era autoproclamato indipendente dalla Nigeria, ma che ebbe vita breve (durò all’incirca tre anni). Il capo di questo Stato, per avere gli occhi del mondo puntati addosso, pensò come trovata pubblicitaria di far morire centinaia di migliaia di bambini di fame. Nei cinque scritti di questa seconda sezione, Parise racconta proprio questo, oltre all’estrema povertà in cui viveva questo paese, totalmente tagliato fuori dal mondo, tant’è che anche gli aiuti umanitari faticavano ad arrivare. Inoltre è presente anche un’appendice in cui Parise risponde a un giornalista di Paese Sera che l’aveva accusato di essersi occupato della questione del Biafra in un modo non approfondito, e intervista l’allora ambasciatore della Nigeria.

Infine Parise arriva in Cile, segnato dalla morte di Allende. Qui la guerra è tra i più poveri, il popolo, delusi dalle promesse mai mantenute da Allende, e la borghesia, la quale dichiara comunque in una buona parte di dissociarsi dalle scelte fatte dal governo.
Vi consiglio vivamente questa lettura, sia perchè è di facile comprensione e quindi potete tranquillamente leggerla anche sotto l’ombrellone, sia per scoprire la storia di alcuni Stati solitamente poco conosciuti.



