Il ciambellone di Guy la fine della primavera
Questa novella è nota in Italia con il titolo de Il ciambellone.
È stata pubblicata nel 1882.
Si tratta di un esilarante e sarcastico spaccato della vita affettiva.
La vicenda racconta in modo assai spassoso la vita di una signora diciamo per bene di mezza età.
In passato quando la beltà la sosteneva aveva dato ospitalità nel suo confortevole salottino.
E ai giovani gagliardi e piacenti non osava negargli i suoi giochetti carnali.
Era certamente una gran benefattrice.
Ormai sfiorita ed invecchiata era rimasta sola come una ciabatta sfatta in un angolo buio.
Un giorno un vecchio corteggiatore bussa alla sua porta.
Ma non per farle visita di cortesia ma per chiederle un piacere.
Necessita della sua presenza come testimone per un matrimonio imminente.
Lei accetta mestamente.
Durante il colloquio il ganzo le cerca la ricetta del ciambellone che un tempo si mangiava da lei.
E non contento lo paragonava a quello che avrebbe mangiato al banchetto nuziale.
Questa battuta al veleno la conduce alla verità più vomitevole.
Nessuno ricorda più le sue grazie i suoi giochini il suo salottino.
Di lei ci si ricorda solo per un banale ciambellone.



