
Il ritratto che ne esce, mostra uno Zequila complesso e fortemente radicato nei suoi valori, quello della famiglia prima di tutti. In queste pagine non si rinnega l’Antonio spavaldo, seduttore ed edonista, anzi, non mancano i racconti delle sue storie romantiche più famose e intriganti; lo Zequila inedito che emerge, è quello più intimo e introspettivo che decide di mettersi a nudo svelando anche le sue fragilità, le sue insicurezze, la sua fede… che forse metterà in discussione.
“Il Pescatore di Amalfi”, che già nel titolo vuole sottolineare il suo legame forte con il territorio e il suo grande amore per il mare, segna un punto di svolta nella vita personale e professionale di Antonio Zequila; non è un punto d’arrivo né un punto di partenza, ma un punto fermo sul passato, una piattaforma da cui proseguire in avanti con rinnovato slancio.
Alla presentazione, patrocinata dalla “Accademia Costantina”, con Antonio Zequila e Sara Iannone, racconteranno le “avventure” del Pescatore di Amalfi, Deborah D’Agostino, scrittrice e membro commissione arte e cultura BPW – International, e Simona Tuliozzi della “Viola Editrice”.
In platea: Gennaro Rimauro, presidente dell’Accademia Costantina; Carmen Russo; Roberto Rocchi, fotografo autore della copertina del libro; Vittorio Sgarbi, Mario Zamma, Monica Setta…
Al termine una degustazione di profumatissimi pani arricchiti con gli straordinari olii extra vergine d’oliva Tamìa di Pietro Re, rigorosamente prodotti in agricoltura biologica e certificati Dop Tuscia. Sapori genuini che esaltano il valore del territorio secondo un principio caro ad Antonio Zequila.
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