Illustri Bidonati les jeux sont faits
Continuiamo il nostro viaggio a puntate sui bistrattati di Amatriciana city …. Siamo alla sesta.
Oggi parliamo di un personaggio unico un signore dentro e fuori lo star system.
È lui il Mino nazionale. Quel Reitano venuto da Fiumara che ha saputo costruirsi prima in Deutschland e poi nel Bel Paese un posto ragguardevole nel cuore dei suoi numerosi ammiratori.
Persona di indole dolce rispettoso di tutto e di tutti.
Un cuore grosso come una casa aiutava chiunque bussava alla sua porta senza chiedere nulla in cambio.
Ne sa qualcosa il suo Clan teletrasportato da Fiumara nella Brianza laboriosa.
E proprio a causa della sua innata bontà quella stampa cretina pronta a fare per audience sciatti ed inutili panegirici lo ha preso in giro con battutine idiote.
Una continua Guerra psicologica che lo ha logorato e reso malinconico.
Per fortuna che c’era la moglie Patrizia con le adorate figlie che lo hanno avvolto coccolato e vezzeggiato facendogli dimenticare la bastardaggine degli addetti al lavoro.
Non dimenticherò mai una delle sue ultime apparizioni a San Remo quando cantava:
” Canto la mia canzone”
Un brano toccante e commovente che era in grado di commuoverti fino al midollo.
Era una sorta di lettera testamento che raccontava in musica il suo amore per il canto.


