La poesia non ha colore
Una delle cose che di certo condanni ad Amatriciana City è la sua naturale smania di etichettare le situazioni le storie e le persone in base al colore delle mutande che portano.
Si è cosi patetici da trasformare l’essenza umana in uno spot cretino da palleggiarsi a seconda delle paturnie ideologiche di un Paese fuori di testa fuori da ogni logica civile.
Una persona del calibro di Guccini non è lo spauracchio della sinistra ai danni di una destra assolutista.
Lui è un grande menestrello che canta le sue canzoni senza chiedere la tessera di Partito a nessuno.
Giocando di cuore e di signorilità lui va creando emozioni irraggiungibili.
Lui semplicemente canta la sua vita vissuta le sue storie I sogni più segreti e le sue paure più profonde e più fragili.
Guccini va letto ascoltato e capito senza strategie senza assurde pretese.
Non siamo noi ingrati lettori a dover educare il poeta il menestrello non siamo noi che dobbiamo prendere la cultura e umiliarla ghetizzandola nel qualunquismo politico.
Insomma Guccini è patrimonio di tutti e se c’è qualche beota che tenta di trasformare un lutto sentito in un gigantesco happening politico e ideologico siamo arrivati alla frutta.
Comunque Amatriciana City deve darsi una calmata perchè lei e I suoi politici di bassissima lega rischiano solo di fare una figura da buffoni davanti al mondo intero.



