
E’ grazie a James Rivière, designer, gioielliere e scultore, se negli anni sessanta e settanta è nata una impronta artistica, stilistica e tecnica decisamente innovativa non solo per la gioielleria ma anche per la scultura e il design; con il contributo di J. Rivière, lo IED (Istituto Europeo di Designer) ha fondato il Dipartimento di Design del Gioiello, oggi punto di riferimento per la formazione di giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Nella mostra fotografica appositamente allestita all’Art Gallery di Via Vigevano ogni foto rimanda a racconti tra mito e modernità, ogni scatto fotografico è costruito intorno a un gioiello e a una figura femminile non convenzionale: le immagini trasportano l’osservatore dall’Africa alla Cina, dal Medio Oriente al Giappone, dalla Corea all’Italia.
Moltissimi gli ospiti e affezionati clienti intervenuti alla serata, tra cui personalità dell’industria, dell’aristocrazia, della cultura e imprenditori non citati per discrezione e privacy a cui la stessa Maison Rivière è da sempre attenta; nell’organizzazione della serata anche il p.r. Max Galletti.
Tra gli ospiti Scilla Ruffo di Calabria (d.j. d’eccezione per l’evento), Michela Della Gherardesca e Simone Baudo oltre a volti noti dello spettacolo invitati dalla sociologa, showgirl e p.r. Deborah Bettega tra i quali la conduttrice 
Oggi, dopo mezzo secolo, la Maison Rivière continua a innovare il mondo del gioiello con creazioni uniche per valore, materiale ed eleganza estetica; forse è per questo che le sue opere sono esposte presso il Musée des Arts Décoratifs del Palais du Louvre a Parigi, il Victoria & Albert Museum di Londra e i Musei Segreti Vaticani.
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