Situato nel quartiere EUR di Roma, il museo Pigorini è uno tra i più belli e affascinanti della città.
Il museo porta il nome di Luigi Pigorini, uno tra gli uomini di cultura di maggior peso del nostro paese di fine ‘800. Pigorini fu non solo un archeologo e uno studioso eccelso ma anche un grande politico, arrivando a ricoprire la carica di vicepresidente del senato (carica che ebbe fino alla sua morte).
Il museo è organizzato in diversi settori ben distinti per dare modo al visitatore di comprendere al meglio non solo l’epoca preistorica ma anche le civiltà di zone molto lontane da noi come l’Africa, l’America, l’Asia e l’Oceania.
Si consiglia di iniziare il percorso dal secondo piano: la parte dedicata alla preistoria.
In quest’ala del museo molte sono le cose che possiamo apprendere e osservare: la prima parte è strettamente didattica e ci fa “camminare” attraverso le varie ere spiegandoci anche alcuni termini che sull’impronta potrebbero risultarci molto difficili. Ma non vi è solo questo 
Scendendo al primo piano troviamo la sezione etnografica in cui sono custoditi molti reperti delle culture extraeuropee. La sezione è divisa in quattro parti, ciascuna dedicata a un continente. I continenti trattati, ognuno con le sue specifiche e affrontato da un punto di vista particolare e ricercato, sono: L’africa, l’America, l’Asia e l’Oceania. Nonostante sia dia vedere a tutte le età, il consiglio è quello di andarci con i più piccoli in modo che possano prendere familiarità fin da subito con ere lontane e popolazioni totalmente diverse da loro.
La materia come linguaggio dell’anima
La mostra monografica di Riccardo Zancano “La materia come linguaggio dell’anima”, a cura di Alberto Moioli e Luigi Salvatori, in collaborazione con l’Archivio Paolo...
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