Verità o menzogna arrancare nel forse
Schifosamente rinchiusi in uno spazio ristretto di porte blindate e specchi compiaciuti.
Immersi nel silenzio più assordante di uno squallido dilemma che ti lacera dentro.
Sei nudo e vulnerabile come un verme perso nell’eterno conflitto tra vero e falso.
Umiliato e ridicolizzato da quella cricca di pervertiti che si autocelebra come dispensatrice della VERITÀ suprema e della MENZOGNA forviante.
Giocano a filosofeggiare con il nulla parlano perchè hanno la bocca unta di cretineria assoluta.
Psicologia da punti del super mercato dove compri tre e te ne rifilano venti.
Sanno tutto loro tu sei un demente qualunque planato sulla terra per sbaglio.
Hanno la capacità di annullarti svuotarti di rilegarti dietro la lavagna in ginocchio sui ceci.
Non sai amare non puoi educare i figli come cavolo vuoi devi baciare il sedere alla massa .
Tu insomma non puoi essere come sei perchè altrimenti urti la fragile sensibilità di quei quattro cialtroni compagnucci dell’eminenza grigia di turno.
Una sola verità ad Amatriciana City non esiste esistono le verità dettate a tavolino in un reparto psichiatrico.
Si vive di menzogne circostanziali costruite ad hoc per amansire un gregge di pecore che pascolano seguendo il perfido navigatore voluto dall’infingardo pastore.
Tu non vivi sopravvivi barcamenandoti come un fessacchiotto qualunque tra I rovi della ignoranza più totale.
Ti lasciano nel nulla e nel silenzio più cupo per annientarti ed annullarti la cricca dei cialtroni ha dunque convenienza a spegnere l’interruttore.




