Bronte (CT) – Sulle pendici occidentali dell’Etna, la cittadina di Bronte si prepara ad ospitare la nuova edizione della Sagra del Pistacchio, evento che da oltre trent’anni richiama decine di migliaia di visitatori per celebrare uno dei prodotti più iconici della tradizione agroalimentare siciliana: il pistacchio verde DOP.
Nata come festa contadina, la manifestazione si è trasformata negli anni in happening culturale a carattere internazionale.
“Per Bronte il pistacchio è storia, lavoro e identità”, spiega il sindaco. “La sagra rappresenta un’occasione di incontro tra produttori, gastronomi e curiosi”.
Secondo il programma ufficiale, gli stand gastronomici e artigianali saranno attivi nei weekend del 10–12 e 17–19 Ottobre, con l’inaugurazione prevista venerdì 10 alle 18:00. Musei, piazze e vie del centro saranno invase dai profumi di pesto, arancini, dolci tipici, gelati e creme, celebrando la versatilità di questa eccellenza etnea.
Oltre alle degustazioni, spazio a show cooking, laboratori per bambini, spettacoli musicali e visite guidate ai musei della civiltà contadina. L’evento coinvolge anche aziende agricole locali che apriranno le porte ai visitatori: il 10 ottobre è in programma un tour esclusivo nei pistacchieti, curato da Sicilia Magica, con degustazione tra i produttori e approfondimenti sulle tecniche di raccolta manuale, unica nel suo genere nella filiera nazionale.
Particolare attenzione, anche quest’anno, alla mobilità: i visitatori potranno usufruire di parcheggi dedicati, servizio navetta e aree attrezzate per camper; la locale Polizia Municipale invita a preferire gli accessi da Randazzo per evitare congestionamenti sulla SS 284.
Curiosità storica:
La storia del pistacchio di Bronte risale all’epoca della dominazione araba: furono gli antichi agronomi a selezionare i terreni lavici dell’area per la coltivazione della varietà “Verde di Bronte”, famosa per aroma intenso e resa limitata.
Oggi rappresenta una risorsa preziosa per l’economia locale: oltre 30% della produzione nazionale è brontese.
“Ogni anno la sagra ci permette di raccontare il territorio e valorizzare il talento degli artigiani”, sottolinea Anna, presidente del Consorzio. “La vera ricchezza è la passione con cui si tramanda la cultura di questo piccolo, grande frutto”.
La Sagra del Pistacchio di Bronte 2025 si annuncia come un viaggio sensoriale tra gusto, tradizione e paesaggi etnei: per vivere da protagonisti l’autunno siciliano, non resta che prenotare una visita e lasciarsi guidare dall’oro verde.


