Se oggi la Rai fa acqua da tutte le parti è perchè non si osa più e si è succubi dell’auditel, pensando che il pubblico sia un boccalone di manica larga che beva ogni scemenza che gli si propina. Peccato che abbia testa e senso critico e che sappia riconoscere un bidone da un gioiello.
Parliamoci chiaro personaggi come Gianni Boncompagni che osano e vanno controcorrente ormai si contano sulle dita … perchè è più comodo andare sul sicuro piuttosto di mettere in gioco le proprie chiappe.
È stato mattatore e pioniere di una televisione moderna e irriverente, ma mai sfacciata volgare o offensiva.
Era persona e non semplice personaggio; uomo colto e generoso da condividere i suoi talenti con il pubblico e i suoi colleghi.
Aveva mente fervida che spaziava dalla musica alla televisione. Sapeva astutamente circondarsi di collaboratori giusti e prolifici come l’irraggiungibile Renzo Arcore, l’ incorreggibile Magalli e tanti altri ancora.
Pregevole il suo sodalizio con la Carrà che si traduceva in brani iconici come Pedro e Tanti auguri.
Peccato che il più delle volte lo si ricorda solamente per il più becero gossip costruito intorno alla sua figura … dalla relazione con la Carrà a quella con una giovanissima Claudia Gerini per passare alla diva di Sapore di mare Isabella Ferrari.
Oggi poche sono le personalità che possono vantare una vaga somiglianza artistica con questo mostro sacro.
Senz’altro un fuoriclasse come Fiorello a patto che impari l’arte dell’autoironia e sappia sorridere con leggerezza alle critiche gratuite. E non dimentichiamoci il buon De Martino che con studio e caparbietà ha saputo dimostrare che anche I belli ballano.
Speriamo solo che sappia restare fedele a stesso e che non diventi il giocattolino di chi offre più danè.



Errata corrige Renzo Arbore non Arcore