Il 7 giugno nasceva Gauguin
Il 7 giugno si può dire che è giorno in cui l”arte fa la voce grossa .
Da una parte nel 1848 veniva alla luce un grande artista del calibro di Gauguin; dell’altra nel 1926 passava a miglior vita un architetto di grande fama come Gaudi.
Infatti fu investito da un tram in quel di Barcellona.
Gauguin ebbe sicuramente un rapporto ambivalente con la corrente impressionista.
In quanto ne aveva sposato la struttura di base dalla sua concettualità alle sue sovrastrutture.
Però era andato oltre le leggi della medesima corrente.
Infatti lui non prediligeva una pittura en plein air; bensì un vero e proprio retaggio di una memoria visiva della realtà.
Inoltre l’utilizzo del colore non è più quello canonico di un Monet per intenderci.
Le pennellate non sono più frastagliate e delicate sulla tela.
I giochi di luce ed ombra non sono più così bon ton e poetici; adatti a creare istanti memorabili di folgorazioni.
Gauguin userà colori di grana grossa forti decisi e capaci di stordire l’opinione pubblica.
Prendiamo ad esempio due capolavori in assoluto come il Cristo giallo ed il sermone.
Il colore non è più solo puro contorno ma diventa a tutti gli effetti protagonista assoluto degli eventi stessi.
Ma la figura di Gauguin era anche legata ad un suo tragicomico rapporto di convivenza con l’illustre collega Van Gogh.
Inutile dire che erano due prime donne l’una l’opposto dell’altra.
Uno più spigoloso e cupo l’altro più amabile e solare.
Certamente Van Gogh non perdonava a Gauguin il suo lato libertino nei confronti dell’impressionismo.
Tanto meno il suo uso a sua detta barbaro delle pennellate di colore.
L”attrito tra i due crebbe a tal punto che ebbe come epilogo l’episodio dell’orecchio.
Dopo una lite furiosa tra I due artisti e la minaccia di un Gauguin esasperato di lasciare per sempre la casa … Van Gogh si tagliò un orecchio con un tagliente rasoio.
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