Alfred Tennyson vecchiaia e domande
Ulisse è un ‘ opera autobiografica in cui il poeta Alfred Tennyson si pone alcune domande essenziali sulla esistenza umana.
Innanzitutto è stato composto in età assai matura.
Quindi va da se che le medesime domande avranno valenza di bilancio della vita.
Tennyson si paragona dunque all’eroe della mitologia greca Ulisse.
Come lui nonostante l’età vuole ancora lottare e vivere all’avventura.
Non cerca certamente un porto sicuro dove far riposare le stanche membra
Lui vuole essere eroe fino in fondo e pretende di morire con la consapevolezza di aver vissuto nell’azione fino al suo ultimo respiro.
Tennyson sente sulle sue spalle la fugacità dei giorni che passano veloci come proiettili sparati da un cannone mosso da una mano misteriosa.
Ma lui non ci sta! Lotta contro se stesso e contro l’avverso destino.
Il tema del viaggio per il poeta diventa meravigliosa similitudine con la sua vita stessa.
Come un’esplorazione può presentare momenti di piacevole trastullo così può anche offrire dinamiche di pericolo e di stanchezza.
Ma nonostante ciò la vita è bella perchè è movimento azione e voglia di mettersi in gioco e in discussione.
E Tennyson sebbene l’età sia quella Che sia non si arrende ancora.
Lui è come Ulisse eroe fino alla fine nel bene e nel male.
Di Tennyson pregevole è anche la toccante e struggente lirica in memoria del fratello morto improvvisamente.




