Maria Stuarda vittima sacrificale di Elisabetta l detta la Bastarda
Schiller insieme a Goethe rappresenta per la letteratura tedesca un vanto e un punto fermo.
Di Schiller sono anche le parole dell’inno EUROPEO.
Scrittore elegante e colto è del Romanticismo Deutsch colonna portante.
La sua versione teatrale di Maria Stuarda ha davvero fatto scuola.
Lo stesso Donizetti lo prenderà come esempio.
Il suo dramma teatrale inerente la Regina di Scozia si compone di cinque atti intensi e toccanti.
La trama danza sul filo del rasoio tra verità storica e falso narrativo.
Maria è eroina romantica bella d’indole e di anima.
È accusata dell’omicidio del marito ingiustamente.
Lei è prigioniera della cugina Elisabetta l perchè cattolica e perchè non china la testa alla Corona British.
È dunque una battaglia di nervi tra personaggi che si schierano a seconda del vento che tira per l’una o l’altra sovrana.
Una fantasmagorica partita a scacchi dove le varie pedine tradiscono muiono per mani altrui o addirittura si suicidano.
E alla fine però non resta che la resa dei conti definitiva tra donne cugine e regnanti.
Un confronto duro ed acceso senza esclusioni di colpi.
Volano parole grosse menzogne svelate e Verità dipanate.
La regina Bastarda perderà il lume della ragione e se in un primo tempo voleva graziare la cugina ora darà quell’ordine infame.
Maria Stuarda verrà sacrificata in nome del volere dello stesso popolo inglese.
La Betty primo estratto incolperà ministri e consiglieri di corte per lavarsi la coscienza.
E alla fine calerà il sipario su una Elisabetta l totalmente sola ed isolata.




