Gervaise ascesa e declino della gente per bene
Zola papà legittimo del Naturalismo d’oltralpe è UNA penna alquanto sagace e prolifica.
Il suo Assomoir o assassinatoio all’italiana è una bettola schifosa in cui puzzo e sporcizia fa da sfondo ai tanti depravati ubriaconi Che la frequentano.
Diventerà perfino la tomba sacrificale della ingenua Gervaise.
Gervaise è una giovane Donna madre e moglie
Lei crede nelle sue possibilità e in un proprio riscatto morale.
Così mette in piedi una lavanderia.
All’inizio sembra tutto andare per il verso giusto.
Ma sul più bello il suo Castello di carta va a ramengo.
Sommersa dai debiti è costretta a dire addio alla sua stessa attività.
Purtroppo I mali non vegono mai da soli.
Infatti suo marito cade al lavoro facendosi seriamente male.
Lui non accetta di buon grado tutta la nuova Situazione e quindi si rintana all’Assomoir.
Qui giorno dopo giorno si ubriaca perdendo lucidità e voglia di vivere.
Anche Gervaise cadrà in depressione e come il marito finiŕa alla deriva progionierà DI quel mondo malato e infame.
Gervaise si umilierà si venderà diventano parte del fetore di quel postaccio maledetto.
L”assomoir è romanzo crudo e violento dove il degrado più squallido diventa protagonista assoluto che castra ogni possibilità concreta di rinascita fisica morale e spirituale.
L’uomo per natura e VOLONTÀ superiore è perdente e represso come lo stesso ambiente in cui ha avuto I natali.
Anche lo stesso linguaggio cafone e rozzo è caratteristica di quella accozzaglia di falliti e repressi che popolano la parte più squallida della periferia francese.





