ITALIA INCONTRA CAPO VERDE

ITALIA e CAPO VERDE in dialogo musicale al Teatro Golden di Roma per un’iniziativa artistica e benefica. Questa, in sintesi, l’idea concepita e promossa da Maria Silva (presidente dell’associazione “Kriol-Ità”) e Alberto Zeppieri (direttore artistico Unicef Italia e produttore della collana discografica “Capo Verde, terra d’amore”), accolta da Andrea Maia, direttore artistico del Golden, e sotto la direzione artistica di Grazia Di Michele, che inaugura il format internazionale della rassegna “A TU PER TU CON…”, mirata alla promozione della canzone d’autore in un ambito ravvicinato e partecipativo, in nome della qualità testuale e musicale.

ITALIA incontra CAPO VERDE, che avrà luogo giovedì 19 e venerdì 20 settembre nel congeniale “open space” di via Taranto, è organizzata da “Kriol-Ità, Associazione di Amicizia Italia e Capo Verde” e “Numar Un”, produttrice della collana discografica “Capo Verde, terra d’amore”, con lo scopo di raccogliere donazioni a favore del movimento “Beira no Coraçao” (fondato dalla First Lady della Repubblica di Capo Verde, Ligia Fonseca, originaria del Mozambico) per contribuire alla ricostruzione di scuole, asili nido e abitazioni e per procurare medicinali, materiali scolastici e quant’altro necessario ad aiutare la popolazione mozambicana colpita dal ciclone “Idai”, che quest’anno ha provocato decine di migliaia tra morti e sfollati, in particolare a Beira dove il 90% di abitazioni e infrastrutture ha subito danneggiamenti.

Nelle due serate (inizio alle ore 21), alcuni fra i più significativi cantanti italiani incontreranno i loro omologhi capoverdiani, per una fusione di voci e di linguaggi che aprirà i cuori alla solidarietà. Ad ognuno di loro verrà chiesto di interpretare un brano di Capo Verde (o più in generale dell’Africa) più un altro del proprio repertorio, all’insegna di una contaminazione che prevede duetti nazionali e internazionali e l’esecuzione di canzoni-simbolo eseguite in maniera corale.

I nomi nazionali prescelti in questa prima edizione per aver già “adottato” canzoni del progetto ONU “Capo Verde, terra d’amore”, corrispondono a quelli di Grazia Di Michele, Rossana Casale, Mariella Nava, Edoardo De Angelis, Lucilla Galeazzi, Ernesto Bassignano, Ivan Segreto, gli Oggi 4uattro e i Sismica.
I colleghi capoverdiani saranno invece Cremilda Medina, Mirri Lobo, Karin Mensah, Jacqueline Fortes, Jerusa Barros e Alessandra Silva Fortes.

I dialoghi in musica italo-capoverdiana saranno accompagnati dal vivo da una formazione composta da Humberto Ramos (pianoforte), Adão Ramos (chitarra e cavaquinho), Roberto Cetoli (tastiere e direzione orchestrale), Luca Donini (sax e clarinetto), Pier Brigo (basso), Ernesto da Silva (batteria e percussioni) e dai cori e dagli interventi delle vocalist Elisabetta Gomes e Ondina Santos.

Le due serate saranno condotte dagli speaker radiofonici di RAI Radio 1 Max De Tomassi e Savino Zaba.
In tale ambito sarà presentato in prima nazionale il volume 8 della collana “Capo Verde terra d’amore”, il cui ricavato netto di vendita in loco si sommerà alla raccolta-fondi.

Anche l’ottava uscita discografica vede infatti belle canzoni della regina della world music Cesaria Evora (scomparsa il 17.12.2011) e di altre stelle capoverdiane “contaminate” dalle riletture di straordinari interpreti italiani ed internazionali. Tra i nomi di casa nostra spiccano Vittorio De Scalzi dei New Trolls, Alberto Fortis, l’emergente Veronica Marchi (già vista a “X Factor”), i sorprendenti Sismica con una kizomba ballo di tendenza, la crew napoletana SudinSound, la valdostana Naif Herin (che recentemente ha cambiato in Dolche il nome d’arte), Tiziana Donati in arte Tosca, una credibilissima Gigliola Cinquetti (in duetto col capoverdiano Teofilo Chantre) e la nuova formazione degli Oggi 4uattro, famosi in Francia negli anni ’80. Tra i capoverdiani ecco la pluri-premiata stella creola Elida Almeida nella sua “prima volta” in italiano; poi Nancy Vieira, Karin Mensah, Solange Cesarovna ed una eccellente Tete Alhinho, vera “diva” della canzone capoverdiana, che duetta in italiano e in creolo proprio con Tosca. Si tratta di una collaborazione “fisica e non virtuale”, in quanto le due cantanti – che desideravano incontrarsi da molto tempo – hanno potuto farlo nel novembre scorso a Praia (capitale dell’arcipelago) proprio grazie a Zeppieri, prima a casa di Tete e poi in studio di registrazione.

Artisti eccellenti, dunque, che vanno ad aggiungersi a tanti straordinari interpreti che nei sette volumi precedenti hanno lasciato tracce indelebili, canzoni definite autentiche perle e registrazioni imperdibili per i collezionisti.

Quelle di Roma saranno le prime date italiane, dopo l’anteprima capoverdiana nell’isola di Santiago in occasione degli annuali “Cabo Verde Music Awards”, gli “Oscar” della musica creola, ai quali – assieme ad artisti e autorità (tra cui il presidente della Repubblica di Capo Verde e il ministro della cultura) – era stato invitato anche Alberto Zeppieri, l’autore udinese ideatore della collana discografica e responsabile di tutti gli adattamenti creativi in lingua italiana. Zeppieri da tempo ha eletto residenza e buen retiro nell’isola di Sal, perla sull’Atlantico.

Anche per il vol. 8, la distribuzione presso le piattaforme digitali nel mondo e quella fisica nei negozi e negli store è stata affidata ad Egea Music.

IL PROGETTO DISCOGRAFICO

Il motore del progetto, che gode dell’approvazione delle Nazioni Unite (al cui Programma Alimentare Mondiale dell’Onu sono destinati gli utili netti), ha per propellente la grande passione di Zeppieri per la musica e per la cultura capoverdiana, una scelta produttiva e di vita.

«La “colpa” è tutta del primo viaggio-vacanza del giugno 2006 – racconta Alberto – quando Cinzia (mia moglie) ed io ci siamo perdutamente innamorati del mondo di Capo Verde. Ricordo che in una bancarella avevo acquistato una compilation di canzoni locali, rimanendo folgorato dalla bellezza di una canzone creola che ho immediatamente immaginato nelle corde di Ornella Vanoni, adattandola per lei nella nostra lingua con il titolo di “Buona Vita”. Quella canzone, che ha già avuto popolarità grazie all’incisione di Ornella nel disco “Una bellissima ragazza”, ha aperto la strada per ideare un intero progetto, che nella mia mente avrebbe dovuto esaurirsi dopo tre volumi».

Poi invece è successo che alcuni artisti (italiani e capoverdiani), che non avevano trovato posto tra le 36 canzoni sin lì pubblicate, hanno chiesto anche per loro qualche brano da “adottare”.

La scelta di proseguire nell’opera è stata praticamente inevitabile.

Tra le varie testimonianze, citiamo:

«Cesaria Evora mi aveva invitato a Mindelo, nella sua casa, per il suo settantesimo compleanno – è il dolce ricordo di Gianni Morandi – assieme ad ospiti e artisti da tutto il mondo. Peccato che stesse già molto male e che pochi mesi dopo ci abbia lasciato. Il progetto di Zeppieri le rende onore e sono orgoglioso di averne preso parte, duettando nei volumi 1 e 7 proprio con lei: la “regina della world music”».

«Amo profondamente Cesaria – aveva confessato tempo fa Cristiano Malgioglio, presente in alcuni album del progetto – e non a caso anni fa con l’insostituibile aiuto di Alberto le avevo dedicato un intero album: “Senhora Evora”. L’unico rammarico è di non aver fatto in tempo a cantare con lei».


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