Dopo un referendum scontatissimo come il più banale dei gialli in cui il maggiordomo di turno fa fuori il suo padrone aguzzino … in Italia è successo di tutto.
A Mediaset city si è consumata una specie di notte dei lunghi coltelli all’amatriciana dove Pier a braccetto di Marina ha mandato dietro la lavagna il soldato semplice Tajani e lui come novello peppiniello ha risposto OBBEDISCO.
Mentre a sinistra sbronzi dall’euforia di un mezzo trionfo festeggiano a suon di samba quell’ umile sei sette per cento risicato perchè gli amici della Giorgy erano alla spa per rimettersi in forma per la famigerata prova costume.
E così foto di gruppo, campi larghi frizzy e lazzi … stiamo già nella stanza dei bottoni …peccato che in ogni buona famiglia che si rispetti ci scappa sempre uno o più cadaveri. Ne sa qualcosa Letta il giovane che rassicurato dal buon Teo è stato defraudato della campanella e a sorpresa è caduto dalla poltrona! Insomma quando si dice parenti serpenti non si sbaglia mai anzi ci si indovina sempre. Quindi evitiamo quelle inutili fotografie stile TUTTI insieme APPASSIONATAMENTE perchè alla fine non restano sul campo che le teste mozzate.
E che dire di Lady Melony .. in campagna elettorale appariva come la Linda Carter della Garbatella: mutandoni a stelle e strisce e lazzo tra le mani con la solenne promessa di ripulire il biondo Tevere dal pattume. E poi i suoi super poteri fanno cilecca per andare inesorabilmente a ramengo. Così madame le president diventa sempre più smunta andando sempre più ad assomigliare ad un eroe qualunque al quale fanno ingoiare un quintale di criptonite.
E la Giorgy perde colpi su colpi e in un botto diventa un personaggio dello sceneggiato anni ottanta “LA SCHIAVA ISAURA ” : più melensa e meno spumeggiante.
Ma la sconfitta più grande per lady Melony , quella che brucia davvero dentro, è aver perso la stima dell’amico di merenda Donny. Come era buono con lui pane e salame. Adesso niente ha più lo stesso gusto!
