Sono finiti i tempi d’oro in cui la Rai poteva vantare una sorta di egemonia culturale perchè sapeva proporre prodotti ben confezionati e offrire personalità di valore in grado di accompagnare il pubblico in un intrattenimento colto, raffinato e sempre puntuale.
Oggi infatti stiamo assistendo ad una debacle imbarazzante dove stupidità ed incompetenza la fanno da padrone anche perchè una politica asfissiante di destra di sinistra di centro sta trasformando la stessa televisione di stato in una improponibile barzelletta.
Sembra quasi che la stessa Rai goda a farsi disintegrare a bella a posta per assecondare la megalomania del buon Piersilvio, che come un avvoltoio si sta eccitando sulla carogna del nemico
Tanti e dozzinali sono gli errori di una tv di stato che assomiglia sempre più ad un malato terminale al quale non vedi l’ora di staccare la spina per il suo stesso bene.
In primis il dover sempre rotolarsi nel talamo del vincitore, altro che la favoletta della trasparenza, della pluralità e del fair play ideologico!
Tutte balle per ripulirsi la coscienza.
Poi la paura di sperimentare e di dare voce a volti nuovi; sempre la solita minestra riscaldata e le solite facce magari passate sotto il bisturi.
Ma la cosa più vergognosa è che la Rai non tutela e protegge i propri professionisti, anzi più funzionano più li fa fuori
Prendiamo il caso Giletti -può essere simpatico o meno- ma nessuno può negare che ha saputo creare un prodotto dal nulla che con costanza è riuscito a diventare zoccolo duro del lunedì sera.
E quei geni dei piani alti invece di gratificare storgono il naso d’innanzi ai simpatici veleni lanciati velatamente dallo stesso conduttore. Dovrebbero essere più autoironici perchè grazie a quelle profetiche polemiche si ingrassano come porci.
Tutti ormai scappano da Mamma Rai, forse perchè è diventata perfida matrigna. Perfino un bonaccione come Piero Angela si è stancato di essere preso per il naso e ha messo sul letto” la valigia quella del lungo viaggio. Certamente ne sarebbe fiero il grande Piero!
Ma la cosa più disgustosa è che mamma Rai dimentica con grande disinvoltura i suoi più grandi protagonisti una volta ben spremuti e poi quando passano a migliore vita offre banalità e false lacrime di coccodrillo… si pensi a Baudo, alla Carrà e alla Bonaccorti.
E inoltre non si capisce come questa realtà possa avere il potere di boicottare a proprio piacimento alcuni personaggi di grande spessore artistico.
Perchè persone del calibro di Massimo Dapporto, Nancy Brilli; Sebastiano Somma e Barbara De Rossi non lavorano più in Rai?
Ai posteri l’ardua sentenza!
Insomma l’anno 2025 e 2026 segna per la tv di stato italiana il grande exodus e l’arrogante avanzata del Pier
Genocidio Religioso
Più approfondisco gli studi di storia della chiesa cattolica, più resto inorridito. Tra l’altro, pensavo che a perseguitare gli ebrei...
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