“La Regina delle Nevi” – A Gennaio al Teatro L’Aura

Il 6 ed il 7 Gennaio 2018 è in scena al Teatro AURA “La Regina delle Nevi”, spettacolo tratto da una fiaba, abbastanza lunga, di Hans Christian Andersen scritta nel 1844 e rappresentato dalla Compagnia “NUMERI PRIMI”.

 

Lo spettacolo vede in scena due giovanissime artiste: l’ attrice Noa Zatta (già nota per il ruolo di Stella Morrison nel Ragazzo Invisibile) e la danzatrice Camilla Curiel.

La regia, opera del lavoro congiunto di Simonetta Checchia e Bruno Secchi, si avvale della preziosissima collaborazione di Nicoletta Cabassi per i movimenti scenici.

Tutto parte dalla malvagità di uno spirito maligno che ha creato uno specchio capace di far sparire tutto ciò che di bello si specchia in lui, e di accentuare e di deformare tutto il cattivo.

In seguito, però, lo specchio si frantuma in mille pezzi che vengono dispersi per il mondo, entrando negli occhi e nei cuori degli uomini corrompendo le loro anime e da quì ha inizio “La Regina delle nevi”.

E’ la la storia di due bambini legati da una profonda amicizia, Gerda e Kay, fino al giorno in cui una scheggia dello specchio costruito dal diavolo per seminare la discordia tra gli uomini entra nell’occhio di Kay.

Da quel momento in poi per il bambino il mondo perderà tutta la bellezza, fino al giorno in cui, durante una nevicata, il ragazzo legherà la sua slitta a quella di una misteriosa dama vestita di bianco che lo porterà via con sé.

Così Gerda si metterà in viaggio per andarlo a cercare, camminando fino ai freddi ghiacci del nord per ritrovare il suo amico.

Tutto lo spettacolo è raccontato in prima persona dalla Regina delle Nevi, che vive prigioniera in una gabbia di luci da cui emerge a tratti il racconto della fiaba, a tratti un altro racconto, quello della sua propria origine.

Tra rimandi mitologici e poetici alla fine scopriremo il vero nome della Regina, Persefone.

Il racconto è accompagnato anche da un’altra presenza, che, danzando, a tratti attraversa col corpo i vari momenti della narrazione, a tratti interagisce con la Regina stessa.

Lo spettacolo, composto anche da intensi momenti di parti fisiche, accorpa due giovani talenti tra parola e movimento, simbiotiche e felicemente calate l’una nell’arte dell’altra.

Le protagoniste sono due adolescenti e la particolarità di questa produzione consiste proprio nell’essere uno spettacolo per adulti ma interpretato da due ragazze.

La fiaba “La Regina delle Nevi” è una delle più lunghe di Andersen, e fra quelle più apprezzate.

Il suo sottotitolo è una fiaba in sette storie, poiché è divisa in sette sezioni, ognuna delle quali descrive una vicenda compiuta.

L’interesse appassionato per questa fiaba nasce dal riconoscimento della sua ricchezza simbolica, è il percorso iniziatico di due bambini dall’infanzia all’adolescenza, un tempo della vita in cui si è molto vulnerabili, ci si ritrova diversi, a volte arroganti, con lo sguardo duro, soli.

Questa fiaba ci incoraggia ad andare là, dove qualcuno è prigioniero delle nevi, ed uscirne insieme.

Un messaggio di amore universale, dunque, e l’invito ad essere solidali gli uni con gli altri.

La Regina delle Nevi racconta la vittoria delle forze del cuore sul freddo intelletto astratto che, con la sua critica priva di calore, uccide i rapporti umani, promettendo certezze sulle quali non si può costruire nulla.

È l’augurio che l’amore, inteso come comprensione e fiducia incondizionata nelle capacità dell’altro, possa vincere le seduzioni di un sapere senza anima, che oggi come ai tempi di Andersen minaccia di raffreddare i nostri cuori.

 


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