Silence – il nuovo film di Martin Scorsese

tratto dal romanzo di Shūsaku Endō

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Erano circa trent’anni che il regista  coltivava l’idea di trasformare in un film il  “Silence” dello scrittore giapponese , ed ora ci è riuscito! L’anteprima del film si è tenuta a Roma la scorsa settimana. Si anticipa che farà pensare molto su quanto sia importante la fede, la speranza e il rispetto per le culture.

In questo lungometraggio ripercorriamo le persecuzioni subite dai , durante il periodo Tokugawa, nella prima metà del XVII secolo, in , attraverso le figure di tre padri gesuiti, interpretati nel film dagli attori: Andrew Garfield, Adam Driver e Liam Neeson.

La trama: Nagasaki 1633, l’indomito padre gesuita Cristóvão Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia che giunge a Roma. Un gruppo di gesuiti decide allora di inviare in Oriente due giovani fratelli, Sebastião Rodrigues e Francis Garrpe. Partiranno per il Giappone con l’intento di ricercare il loro mentore, padre Ferreira, e radicare nelle isole nipponiche la fede cristiana. Ma i tre protagonisti verranno presto a conoscenza delle tremende persecuzioni che lo shogunato (la dittatura militare giapponese) applicava ai danni dei contadini giapponesi convertiti al cristianesimo.

Il film è potente, pieno di colpi di scena e con grande interpretazione espressiva.

Martin Scorsese lo definisce come un pellegrinaggio delle varie fasi della sua vita, più precisamente lo paragona al cammino di Santiago di Compostela, pellegrinaggio che comporta un grande sforzo fisico e spirituale. Per lui questo film racchiude proprio la vita che viviamo ora, un tempo schiacciato ormai dai beni materiali e dalla superficialità, che lasciano dentro di noi un grande vuoto, un vuoto che si può riempire soltanto con lo spirito e il cuore.

A gennaio 2017 nei cinema!


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