Due Giugno non solo cottion e tricolore
Una data emblematica quella del due giugno.
Da una parte se ne andava la Regina delle Regine la Betty secondo estratto.
Lei più longeva di età e di potere rispetto alla inossidabile Vicky.
Una donna granitica a tal punto da indossare le corna di Pippo con una grazia tipicamente British.
Veramente stilosa ogni qual volta appariva ai sudditi in quel intramontabile tailleur giallo Titty.
La fiaschetta nella borsetta carburante necessario a sopportare le paturnie e le idiozie di figli ed affini.
Scandali tradimenti e uomini nudi nella camera da letto non l’hanno neppure scalfita… Dio salvi la Regina!
Ha governato con il pugno di Ferro lei aveva la stessa tempra di Luisa degli anni ottanta che dominava il suo wc con glad magic water.
Se la Betty secondo estratto rappresentava la tradizione e l’abnegazione Rino al contrario incarnava la malinconia dell’ultimo romantico giullare di strada.
Il suo volto spigoloso nascondeva quel sorisetto beffardo capace di schernire con grande intelligenza le singole oligarchie e I poteri forti.
Quel San Remo 1978 fu cavalcato e domato dal malinconico giullare figlio di Calabria e dalla Punk Oxa giunta dalla Terra di Puglia.
Poeta maledetto succube dei suoi mille è mille tormenti innamorato della vita che sfidava a muso duro.
Amava e voleva essere amato fino in fondo e in modo viscerale anche se il suo cuore non conosceva affatto I criteri basilari dell’educazione sentimentale.
Sopra le righe e fuori dagli schemi dell’ovvio Gaetano amava stupire se stesso e il suo pubblico.
Celebre il suo rapporto con la sua gallina ovaiola che portava con sè ovunque andasse.
Da ricordare che la Raì ha confezionato un memorabile sceneggiato televisivo in cui un azzeccato Claudio Santamaria ha interpretato in modo stupendo Rino cantando dal vivo le sue più belle ed emozionanti canzoni.






