“Guardiana” – Fino al 19 Novembre al Teatro Tor Bella Monaca di Roma

 

 Lo spettacolo “GUARDIANA”, dopo il successo in tutta la Penisola (Castel del Monte, Taranto, Castello di Copertino, Mantova, Rimini, Ravenna, Forlì, il Vittoriale degli Italiani, Novafeltria, San Ginesio, Sarnano, Pesaro, Desenzano, Gargnano, Sirmione, Rocca Scaligera di Sirmione, Toscolano Maderno, Salò, Ariano Irpino, Rio Saliceto), è in scena a Roma fino al 9 novembre al Teatro Tor Bella Monaca e proseguirà poi il 24 e 25 a Firenze (Teatro Puccini).

Nel mese di dicembre invece lo spettacolo sarà in scena l’1 a Venaria (Torino), il 14 e 15 a Sondrio (Teatro sociale) e il 17 a Tolentino (Politeama).

Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice “Il Cigno GG Edizioni”, che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell’arte contemporanea nella sua accezione più ampia.

Una donna sola in una casa di campagna riflette sul suo modo di amare. La contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, anch’essa protagonista fondamentale della pièce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.

“Guardiana – afferma Gianmarco Tognazzimi dà la possibilità di interpretare il mio ruolo affidandomi totalmente alla poesia; ed è questa per me una esperienza nuova perché mi fa entrare in un territorio scomodo, mi fa sentire l’emozione che è nelle persone, mi apre al rischio di interpretabilità e quindi mi fa scoprire una nuova parte di me. L’ampiezza dei modi di interpretare un ruolo che la poesia è capace di offrire è tale che ci si può sentire inadeguati, perché la poesia è talmente universale che chi ascolta può darle il significato che preferisce, in base al proprio stato d’animo. È questa incertezza che fa perdere “il dominio” che un attore ha sul suo pubblico. Ed è una sfida che non ho potuto fare a meno di cogliere”.

“‘Guardiana’ è a tutti gli effetti un’opera lirica contemporanea – dichiara Lorenzo Zichichidove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l’interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una recitazione emozionante. Lo spettacolo è un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva”.

“È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – afferma il pianista e compositore Remo Anzovino – ; l’elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d’interpretare ‘Guardiana’ in modo assolutamente personale; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull’orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno”.


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