La regina delle fate inno alla Betty primo estratto
Meravigliosa opera monumentale incompiuta e pubblicata nel 1590.
Una splendida allegoria delle stesse virtù cristiane.
Virtù riportate nell’affascinante epopea di Re Artù e dei suoi mitici cavalieri della tavola rotonda.
Un poema che ricorda per struttura la produzione epica del mantovano Virgilio.
IL poema è scritto in strofe spenseriane
8 pentametri giambici
1 verso alessandrino
RIMA ABA BBC BCC
Questi versi verranno poi osannati dai Romantici del 1800 … Wordsworth Keats Byron e Tennyson.
Nel poema La regina delle fate composto da Ben sei libri ci sono altrettanti cavalieri Che vanno a rappresentare le virtù religiose.
Il cavaliere della Rossa Croce incarna la SANTITA’
Guyon LA TEMPERANZA
donna Britomart LA CASTITA’
E poi seguono a ruota tutti gli altri AMICIZIA GIUSTIZIA E CORTESIA
Ma chi è GLORIANA Regina delle fate?
GLORIANA e BRITOMART non sono altro che gli alter ego della mitica Betty primo estratto per gli amici detta la bastarda.
Tra Shakespeare e Spencer for ever il buon vecchio Edmund.
Peccato solo questa grassa e patetica CAPTATIO BENEVOLENTIAE a favore della Betty primo estratto.
Una donna più rigida della scopa wileda ultimo modello.
Una donna che si innamorava follemente e poi lasciava scivolare l’amante nel talamo più appetibile.
Una pazza scriteriata che quando le giravano tagliava la testa al primo babbeo di turno che l’aveva corretta o dolcemente redirguita.
E meno male che il mondo ha conosciuto Betty secondo estratto.



