Prima udienza per Pell, ma gli intrighi del Vaticano continuano.

Nella giornata di ieri ovvero 27/07/17, il cardinale George Pell ha avuto la sua prima udienza.  Tenutasi a Melbourne, Australia in seguito alle accuse per pedofilia ai danni del suddetto cardinale. Dunque i dettagli delle accuse non sono stati resi pubblici, ma l’avvocato del cardinale australiano ha riferito alla stampa: “Pell si dichiarerà non colpevole di tutte le accuse“. Il 6 ottobre si terrà la prossima udienza.

Ovviamente il cardinale George Pell, non è ben visto da molti australiani. In quanto una buona parte di loro hanno protestato dinanzi il tribunale, con dei cartelli i quali citavano: “Non sei mai troppo vecchio per essere arrestato per pedofilia”. O ancora “Grazie al Parlamento per aver creduto alle vittime“.

George Pell

Vaticano rivoluzionario

L’udienza di Pell, fa capire come la Chiesa finalmente sta cominciando a prendere seri provvedimenti contro la pedofilia. Basti pensare che fino a vent’anni fa, era impensabile che la Chiesa agisse in questo modo. Tutt’al più, il Vaticano premiava i preti i quali riuscivano a non far trapelare gli scandali da loro commessi. Il premio più scandaloso era la promozione ad arcivescovo.

Colui che aveva già pensato, di contrastare il fenomeno pedofilia ecclesiastica, fu Papa Benedetto XVI. Il suddetto Papa, nel 2009 decise di far chiarezza sul fondatore dell’associazione ecclesiastica “Legionari di Cristo”. Trattasi di Marcial Maciel Degollado che non fu mai processato, in quanto morì nel 2008. Dunque Degollado, fu dichiarato colpevole post – mortem, grazie alle dichiarazione di 7 componenti dei “Legionari di Cristo”. Papa Ratzinger, dunque fu ignorato dal Vaticano e non venne mai preso alcun provvedimento nei confronti dell’associazione in questione. Proprio per le ingenti donazioni, che venivano fatte da Degollado stesso, nelle casse del vaticano.

Benedetto XVI

 

Marcial Maciel Degollado

Papa Francesco oggi sta rendendo possibile la pubblicazione di tali casi grazie alla sua tenacia e al suo grande senso di Giustizia.

Il caso Ratisbona

Altro grande scandalo insabbiato dalla Chiesa, è il caso Ratisbona. Qui le vittime sono circa 547, tutti bambini, facenti parte del coro di Ratisbona. Secondo una delle vittime “quella scuola era un inferno, una prigione, un campo di concentramento“. La maggior parte dei bambini abusati, frequentavano la terza e la quarta elementare. Dunque il Vaticano, non prese come da consuetudine alcun provvedimento. Tutto ciò accadde tra gli anni 1944 e gli anni ’90 . Ma pagò alle vittime un indennizzo di euro 20.000.

La redazione ArtistaNews sta facendo il possibile, per portare a galla numerosi fatti che i media ancora oggi non rendono “accessibili”.

 

 


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