Oggi è il giorno della speranza per il piccolo Charlie Gard

A Londra, oggi il giudice decide se tentare le terapia sperimentale. I genitori: "Curiamolo in America"

I genitori del piccolo Charlie Gard

Oggi è il giorno della speranza per Charlie Gard, il piccolo paziente inglese di dieci mesi, affetto da sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, la malattia rara che colpisce una persona ogni 2000 e che si manifesta già nei primi giorni di vita. Appartiene a un gruppo di malattie genetiche che porta alla riduzione della quantità di DNA contenuta nei mitocondri, e quindi a un loro malfunzionamento e alla quale i medici hanno attribuito il termine incurabile.

Dopo mesi di battaglie legali i genitori, Connie Yates e Chris Gard, hanno ottenuto la delibera secondo cui il tribunale potesse esaminare – in extremis – una terapia sperimentale. L’udienza si terrà oggi alle 14:00 (ore 15:00 in Italia). Fino a 48 ore fa, i medici del Great Ormond Street Hospital volevano sospendere le cure al piccolo Charlie. Poi hanno accettato l’intervento dei nove esperti internazionali sulla sindrome, con l’aiuto dell’ospedale Bambin Gesù di Roma (che si è subito prodigato ad accorglielo, come ha annunciato la presidente Mariella Enoc), il cui intento è di trovare una cura sperimentale. Dal Regno Unito sono sempre arrivate solo risposte negative riguardo il trasferimento in Italia del piccolo.

Oggi solo il tribunale potrà decidere il futuro del piccolo. L’udienza sarà presieduta dal giudice Nicholas Francis, lo stesso che, lo scorso aprile, aveva deciso di sospendere le cure, dietro parere dei medici dell’ospedale. Lo stesso inizialmente,si era dimostrato favorevole alla possibilità che Charlie potesse ricevere le stesse cure poi non più applicate dall’ospedale.

Ieri Connie e Chris hanno presentato all’ospedale londinese, in cui è ricoverato Charlie, una petizione con circa 350mila firme, chiedendo la possibilità di portare il proprio figlio negli Stati Uniti. Connie ha dichiarato che sette sono gli esperti dalla loro parte aggiungendo la percentuali pari al 10% di possibilità che Charlie migliori. I genitori del piccolo vogliono dare quest’opportunità al loro figlio.

Proprio oggi i due deputati repubblicani americani, Brad Wenstrup e Trent Franks, presenteranno una proposta di legge al Congresso per concedere al bambino e alla sua famiglia la residenza permantente negli Stati Uniti, in modo da facilitare l’arrivo di Charlie all’ospedale di New York già pronto ad accorglierlo.


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