Salve cari lettori.
Qualche giorno fa il settimanale britannico “The Week”, ha pubblicato un articolo riguardante il: “Motu Proprio Sacramentorum Sanctitatis Tutela. Trattasi di una riforma, attuabile all’interno della Chiesa e dunque nel mondo ecclesiastico. La suddetta riforma, nel 2002 fu promulgata da Papa Giovanni Paolo II, in quanto nel 2001 vi fu il boom di abusi sessuali all’interno della Chiesa americana. Dunque nel 2001 furono scoperti centinaia di casi a sfondo sessuale, però numerosi preti non furono accusati. Tutto ciò, fece intuire la potenza della Chiesa, capace di “trarre” in salvo molti sacerdoti. Dopo la Riforma citata poc’anzi, Giovanni Paolo II, promulgò la De Delectis Gravioribus. La quale esponeva i provvedimenti da prendere, in caso di abusi sessuali su minori da parte di ecclesiastici.

Oggi si pensa ad una revisione…
Papa Francesco, qualche giorno fa ha mandato le suddette riforme, al Sant’Uffizio. Il suddetto organo della Chiesa, ha il compito di vigilare sulla dottrina cattolica. Nonostante la volontà di Papa Francesco nell’attuare e dunque revisionare, queste importanti riforme, non tutti gli ecclesiastici sono a favore. Ricordiamoci che la Chiesa è un’ Istituzione la quale non vuole stare al “centro dell’attenzione”, non a caso ormai è raro sentire notizie di questo genere. Ma purtroppo, casi di abusi sessuali o comunque casi di violazione della dottrina cattolica, sono all’ordine del giorno. Quindi, questi scandali vengono sempre insabbiati. Insabbiati? E bene sì, come accadde 16 anni fa in America, molte vittime vennero ripagate con ingenti somme di denaro in cambio del silenzio. E anche oggi è così, perché la Chiesa oltre che essere una guida per i fedeli, possiede degli avvocati “spietati” in grado di prendere accordi del genere.

In Italia, è difficile trattare questi argomenti, in quanto è la “capitale” del cattolicesimo. Ma bisogna fare il possibile per combattere queste ingiustizie. Dunque potranno esserci numerose denunce, querele o qualsiasi altro provvedimento. Ma il diritto della libertà di pensiero, non può essere ostacolato da questa Istituzione suprema.


e culla del cristianesimo
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