Nel tempo presente, segnato da profonde crisi spirituali, da smarrimenti dottrinali e da una crescente dissoluzione del senso del sacro, Roma ha assistito all’apertura solenne della nuova Sede Cattedrale della Prelatura Cristiana Cattolica M. P. N. SS. Pietro e Paolo – Giurisdizione Sui Iuris – Roma, evento che ha assunto un valore non soltanto ecclesiale, ma anche storico, giuridico e sacramentale. La dedicazione della nuova Cattedrale, situata in Via Giuseppe Marotta, 5 – Terzo Ponte di Via Ignazio Silone – Roma, è avvenuta il 10 Maggio 2026 alle ore 17:30, alla presenza del popolo santo di Dio, accorso numeroso per partecipare ad una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria spirituale della Prelatura e dei fedeli convenuti nella Città Eterna. L’evento ha costituito un momento di straordinaria importanza per il cammino della Prelatura, la quale continua a testimoniare pubblicamente la propria missione apostolica attraverso il culto, la predicazione evangelica e l’amministrazione valida dei Sacramenti nella continuità della successione episcopale derivante dalla linea sacramentale di San Paolo VI.
La Solenne Concelebrazione Eucaristica inaugurale è stata presieduta dall’Arcivescovo Primate S. E. Salvatore Micalef, guida spirituale della Giurisdizione Sui Iuris e custode della continuità apostolica ricevuta mediante valida consacrazione episcopale. La sua presenza all’altare della nuova Cattedrale ha manifestato visibilmente la permanenza del ministero apostolico trasmesso attraverso l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria della Chiesa, elemento essenziale che garantisce la validità sacramentale delle ordinazioni conferite all’interno della Prelatura. In un’epoca nella quale molti tentano di confondere l’opinione pubblica attraverso giudizi ideologici e valutazioni fondate su precomprensioni confessionali, la realtà sacramentale permane oggettiva, poiché la grazia dell’Ordine Sacro non deriva da approvazioni mediatiche né da strategie istituzionali, ma dalla legittima successione apostolica validamente trasmessa.
L’inaugurazione della Sede Cattedrale ha coinciso inoltre con il Primo Anniversario di Ordinazione Presbiterale di Padre Lucio Meloni, sacerdote che nel corso del proprio ministero ha servito con dedizione il popolo di Dio attraverso la celebrazione dell’Eucaristia, la predicazione spirituale e l’accompagnamento pastorale dei fedeli affidati alla Prelatura. Tale anniversario ha assunto un significato profondamente mistico, poiché ricorda la permanenza del sacerdozio di Cristo operante nel tempo attraverso uomini consacrati validamente mediante il Sacramento dell’Ordine. L’azione sacerdotale di Padre Lucio Meloni non rappresenta una semplice funzione simbolica, bensì la concreta continuazione del ministero apostolico che rende presente il sacrificio eucaristico e dispensa le grazie sacramentali alla comunità dei credenti.
Nel medesimo contesto liturgico è stata proclamata la nomina ufficiale di Padre Roberto Dall’Aglio quale Arciprete della Cattedrale, incarico conferito dall’Arcivescovo Primate secondo l’autorità propria della Giurisdizione ecclesiastica Sui Iuris. Questo importante ufficio implica responsabilità spirituali, amministrative e pastorali riguardanti la custodia della vita liturgica della Cattedrale, l’organizzazione delle attività cultuali e la vigilanza sulla disciplina ecclesiastica della comunità affidata alla sua guida. La scelta di Padre Roberto Dall’Aglio ha costituito il riconoscimento di un lungo servizio svolto con zelo, prudenza e dedizione alla missione della Prelatura.
L’apertura della nuova Cattedrale assume anche una rilevanza giuridica particolarmente significativa nel quadro della libertà religiosa garantita dall’ordinamento italiano e internazionale. Pur non essendo in piena comunione con Roma, la Prelatura Cristiana Cattolica esercita legittimamente il proprio culto in conformità ai principi sanciti dall’articolo 19 della Costituzione Italiana, che tutela il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in forma individuale o associata, nonché dall’articolo 8 della medesima Carta costituzionale, il quale stabilisce la pari libertà di tutte le confessioni religiose dinanzi alla legge. A ciò si aggiungono le garanzie offerte dall’articolo 9 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e dall’articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, che riconoscono la piena libertà di coscienza, di religione e di culto.
Le contestazioni provenienti da ambienti ostili non possiedono alcuna capacità di annullare la validità sacramentale custodita nella successione episcopale ricevuta dall’Arcivescovo Primate S. E. Salvatore Micalef. La teologia sacramentale cattolica insegna infatti che la validità dell’Ordine Sacro dipende dalla corretta trasmissione apostolica, dalla materia, dalla forma e dall’intenzione sacramentale, elementi che la Prelatura custodisce integralmente. L’Eucaristia celebrata nella nuova Cattedrale costituisce pertanto autentica presenza sacramentale del Corpo e Sangue del Signore, poiché il sacerdote validamente ordinato agisce in persona Christi attraverso il potere sacramentale ricevuto nell’Ordine.
Questa inaugurazione ha rappresentato una risposta concreta e visibile a quanti, nel corso degli anni, hanno tentato di delegittimare l’opera spirituale della Prelatura mediante accuse, insinuazioni o giudizi fondati esclusivamente su pregiudizi confessionali. La presenza stabile di una Cattedrale, l’organizzazione gerarchica della Giurisdizione, il numero crescente dei fedeli, le vocazioni sacerdotali, le attività pastorali, i ritiri spirituali, le celebrazioni liturgiche e la formazione teologica costituiscono prove tangibili di una struttura ecclesiale viva, operante e radicata nella missione evangelica. Mentre alcuni consumano il proprio tempo nella sterile polemica, la Prelatura continua a consacrare altari, amministrare Sacramenti e annunciare il Vangelo nella continuità della Tradizione apostolica.
L’atmosfera spirituale che ha accompagnato la Solenne Concelebrazione Eucaristica è stata segnata dalla profondità del raccoglimento liturgico, dalla sacralità del rito e dalla comunione fraterna dei fedeli riuniti attorno all’altare della nuova Cattedrale. Il profumo dell’incenso elevato verso il cielo, il canto delle invocazioni sacre e la proclamazione del mistero eucaristico hanno reso questo giorno una testimonianza viva della permanenza della grazia divina nella storia della Chiesa. Ogni gesto rituale, ogni parola consacratoria e ogni preghiera innalzata dinanzi al Signore hanno manifestato la continuità del sacerdozio apostolico custodito nella Prelatura.
Roma, città dei Martiri e degli Apostoli, vede sorgere così una nuova Cattedrale che desidera essere luogo di preghiera, di evangelizzazione, di adorazione e di annuncio della verità cristiana. Tra le mura consacrate di questa nuova sede episcopale continuerà a risuonare il mistero dell’Eucaristia, cuore pulsante della vita spirituale e fonte inesauribile della grazia divina per il popolo credente.
La Prelatura Cristiana Cattolica M. P. N. SS. Pietro e Paolo – Giurisdizione Sui Iuris – Roma rinnova il proprio invito ai fedeli, agli amici e a tutti coloro che desiderano vivere un’autentica esperienza di elevazione spirituale presso la nuova Sede Cattedrale sita in Via Giuseppe Marotta, 5 – Terzo Ponte di Via Ignazio Silone – Roma.
Vi aspettiamo con gioia per condividere l’Unico Pane Spezzato, segno eterno della presenza di Cristo nel Sacramento dell’Altare e vincolo sacramentale della comunione dei credenti nella continuità della fede apostolica.
“Dum Apostolica Successio fulget, obtrectatores propriis livoribus conterentur.”


