“Note di Gusto” – Al Palazzo delle Culture al Ghetto

NOTE DI GUSTO // Manuel Buda

Al Portico d’Ottavia, presso la Casa delle Culture, domenica prossima alle 18.30.

La musica è uno degli ingredienti che a Gusto Kosher non manca mai!

Sul calar della sera… soddisfatti i piaceri del palato e dell‘intelletto, arriva il tempo di nutrire l’anima.


Con un percorso incentrato da anni sui suoni della musica ebraica – in particolare attorno al Mediterraneo – MANUEL BUDA è l’interprete perfetto per tradurre il tema in musica di Gusto Kosher 2017, “BaMidbar (nel deserto). Il Negev delle meraviglie”.

Personalità poliedrica, Manuel Buda si è diplomato col massimo dei voti in Chitarra Classica al conservatorio di Milano. Parallelamente si è laureato in Fisica Teorica alla Statale di Milano!

A GUSTO KOSHER presenterà il suo progetto “Solo+Live electronics” che, attraverso una loop station, fonde e sovrappone i suoni delle chitarre utilizzandone al massimo le possibilità timbriche per creare ritmi e mondi sonori.

In ogni performance temi tradizionali e originali interagiscono e si trasformano l’uno nell’altro, alternandosi a momenti di improvvisazione pura, guidando dal vivo la composizione in un gioco dai risultati sempre sorprendenti.

Nato nel 1981, Manuel Buda si appassiona alla musica fin da piccolo. A dieci anni intraprende lo studio della chitarra, e da allora segue diversi Maestri; in particolare, Lucio Bardi e Pierluigi Ferrari, coi quali si forma sulla chitarra acustica ed elettrica, e Mauro Storti e Francesco Biraghi, coi quali approfondisce il repertorio classico, diplomandosi col massimo dei voti al Conservatorio di Milano.

Artista dalla personalità irrimediabilmente poliedrica, contemporaneamente studia e si laurea in Fisica Teorica. La sua carriera concertistica è un continuo crescendo di successi e collaborazioni, fra le quali si ricordano Giovanni Nuti, Malika Ayane, Raiz, Lucia Bosè, Emanuele Segre, Alfredo Ferrario, Daniel Pacitti ed altri ancora. Si esibisce in tutta Italia nonché in Spagna, Inghilterra, Scozia, Kenia, Israele, Francia e Austria. In parallelo, collabora regolarmente con registi di teatro e cinema, sia come esecutore che come compositore e curatore di colonne sonore: fra le altre, quella del documentario di Ruggero Gabbai “Il viaggio più lungo”, o per le piece teatrali “Il Golem” e “Il Processo di Shamgorod” di Miriam Camerini.

Figlio di un matrimonio misto ebraico-cattolico, ma anche fra nord e sud d’Italia, sente fin da giovanissimo il richiamo verso i suoni del mediterraneo, della musica ebraica e del medioriente. Tutto questo influenza la sua personalità e la sua ricerca musicale, che lo vede ormai da diversi anni impegnato in ricerche di repertorio, ma anche di tecniche strumentali, che hanno fuso sempre più queste influenze in unica sintesi.

In questo percorso s’inseriscono, fra l’altro, la co-fondazione del NefEsh Trio, con cui dal 2006 raccoglie successi in Italia e all’estero, la partecipazione a eventi quali l’Earth Festival di Laikipia (Kenia), e – ovviamente – l’ormai decennale collaborazione con Miriam Camerini.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *