Il punto della situazione tra: USA e Corea del Nord!

La Santa Pasqua è passata, ma non è stata per nulla tranquilla…

Nella giornata di ieri Kim Jong Un, presidente della Corea del Nord, ha ordinato un test di una testata nucleare. Il suddetto presidente lancia questa potente testata nucleare verso la costa giapponese, ma il tutto fallisce. Dopo questo episodio Donald Trump stamani, rientrato dalla vacanza in Florida, definisce la Corea del Nord come uno stato debole. Poche ore fa dopo l’assemblea delle nazioni unite tenutasi nel famoso palazzo di vetro, Kim In Ryong rilascia questa dichiarazione ai giornalisti: “rischio guerra nucleare improvvisa”.

Perché la tensione?

Bene cari lettori, tutto inizia Sabato scorso. Quando la Carl Vinson portaerei della classe Nimitz a propulsione nucleare ed a servizio degli USA lascia Singapore per dirigersi verso la penisola coreana. La Corea del Nord dopo questo gesto, si sente minacciata e dunque da qui ha inizio la tensione tra Washington e Pyongyang. Unico alleato di Kim Jong Un è il presidente cinese Xi Jinping, il quale auspica ad un ritorno alle relazioni pacifiche tra i due stati. Ovviamente non poteva mancare la risposta di Donald Trump: “gli USA agiranno anche da soli”.

 

La prepotenza di “The Donald”, non fa altro che causare danni alle relazioni internazionali. Dapprima mostrando i muscoli al governo Assad con il lancio dei 59 missili Tomahawk  e poi con la portaerei. Dunque le promesse del presidente statunitense sembrano essere svanite. Durante la sua campagna elettorale Trump aveva promesso pace. 

Molto probabilmente, la situazione che il mondo sta vivendo in questi giorni, in queste ore ed in questi minuti è chiara a tutti. Siamo in un vero e proprio clima di guerra. Qui non vinceranno il numero di missili lanciati, ma conterà la capacità di relazionarsi in modo pacifico.

Perché si pensa solo adesso alla Corea del Nord?

Da ben sei anni, Kim Jong Un terrorizza il popolo coreano ma nessuno fa nulla. E bene si, nessuno interviene, in quanto vi è la Cina ad ostacolare la situazione. La suddetta nazione, essendo l’unica alleata del dittatore, deve mantenere gli interessi economici ed anche quelli militari. Dunque è per questo motivo che nessuno fa nulla, occorreva una testa calda come Donald Trump per far il punto della situazione!

 


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