CHI TROVA UN AMICO TROVA DAVVERO UN TESORO?
L’amico ritrovato è un breve romanzo scritto da Fred Uhlman.
Un’opera ben scritta e ben confezionata che si legge tutta di un fiato.
Lo sfondo dell’intera vicenda è il drammatico momento della seconda Guerra Mondiale.
È la storia dell’incontro tra due anime compatibili per empatia ma distanti anni luce per background sociale.
Il primo è un giovane rampollo di una famiglia aristocratica Tedesca.
L”altro invece è membro della medio borghesia ebrea.
Subito tra I due nasce un’amicizia sincera un legame davvero speciale, fatto di complicità e condivisione.
Purtroppo la guerra incalza e l’amicizia va incrinandosi . Il Tedesco si lascia infinocchiare dalle assurde pretese dell’Austriaco Invasato.
Mentre il ragazzo Ebreo si trova dall’altra parte della barricata come preda braccata.
La guerra finisce e quella amicizia si rinfranca di nuovo quando il ragazzo Ebreo svela l’arcano.
L’aristocratico Teutonico è stato giustiziato perchè reo di aver partecipato all’attentato contro Hitler.
Senza dubbio questo è un bellissimo esempio di amicizia sano e genuino.
Purtroppo oggi giorno l’amicizia ha perduto smalto perchè succube di like e di faccine deficienti.
Senza dimenticarci del problema subdolo che attanaglia questo sentimento… L’INCOMUNICABILITA’.
Ionesco e il teatro dell’assurdo aspettano il loro Godot quel quid che dovrebbe aggiungere significato alla umana esistenza.
Oggi giorno non ci si conosce più non ci ascolta più e cosa peggiore non ci si guarda più negli occhi.
Siamo estranei nell’abitudine.
Non sappiamo più leggerci dentro e perdonarci.
Siamo così intenti ad apparire che ci dimentichiamo della nostra stessa essenza.
Siamo costantemente in Guerra con noi stessi e soprattutto con I nostri simili.
Siamo Schiavi dell’odio e della Smania dell’onnipotenza ad ogni costo.
Ci crediamo invincibili e finiti. Che panzana !
Siamo soli tremendamente soli con la consapevolezza della nostra fragilità.
Siamo figli dei nostri errori e dei nostri mille e mille fallimenti.
Ci nascondiamo dietro lo schermo anonimo.E muoriamo via internet!




