Alessandro Sardelli: a 20 anni protagonista del cinema italiano

Giovanissimo e da anni già attore del il protagonista del film “La Macchinazione” .

Il suo talento per il cinema ed il suo carattere umile e volenteroso lo hanno portato a collaborare con grandi registi come David Grieco ed ora anche nel film “Manuel” che debutterà prossimamente in tutte le sale.

Alessandro Sardelli

Ecco la mia intervista ad Alessandro:

1) Raccontaci come hai cominciato la tua carriera.

– E’ successo tutto così per caso, un giorno, un mio carissimo amico attore mi aveva segnalato dei provini per un film su Pasolini e io sono andato lì senza sapere neanche che ruolo dovessi interpretare. Così, non avendo mai studiato recitazione, e un po’ come succedeva con gli attori dei film di Pasolini, mi sono ritrovato ad affrontare un set cinematografico.

2) In che modo diventare il protagonista della serie “La Macchinazione” ha influenzato la tua vita? 

– Certamente, aver fatto parte di un film importante come La Macchinazione ha influenzato la mia vita in tutti i sensi, ma non me l’ ha sconvolta perche non mi sono mai montato la testa e ho continuato sempre per la mia strada.

3) Quali sono state le figure che hanno ispirato la tua curiosità artistica?Alessandro Sardelli

– La mia curiosità artistica non è stata ispirata da nessuno , io prima di iniziare ovviamente , come tutti avevo degli esempi che seguivo , ma non mi hanno dato ispirazione. L’ispirazione è venuta quando ho iniziato La Macchinazione , dentro me ho trovato un qualcosa che non avevo mai saputo di avere, e che ovviamente il Regista David Grieco è riuscito a tirar fuori. Non ho ispirazioni artistiche su nessuno , perché cerco di essere me stesso, però ovviamente chi non ha un mito che segue ? Seguo molto Franco Citti , che purtroppo non ho potuto vivere sulla mia pelle visto che sono molto giovane come ragazzo , e seguo Luca Marinelli , Valerio Mastandrea e Giallini. Loro sono pupilli che danno molte ispirazioni a chi vuole ispirarsi ad un qualcosa , o per chi vuole vedere come si recita bene.

4) Secondo te attori si nasce o si diventa?

– Attori si nasce, il talento è l’anima di questo mestiere come di qualunque tipo di arte. Ma per diventare grandi serve sacrificio, l’umiltà e tanto studio. In questo mestiere come in molti altri, non si finisce mai di imparare.

5)I tuoi amici e famigliari cosa pensano di questa tua professione?

– La mia famiglia ei miei amici sono veramente entusiasti di questa mia professione. Attraverso i social ho potuto condividere la mia esperienza con gli altri, ho conosciuto molte persone che mi chiedono come ha fatto un ragazzo come gli altri a fare l’ attore e ogni volta sono entusiasta di rispondere alle loro domande”

6) Ti senti più a tuo agio sul set di un film o sul palcoscenico? Perché?

– Essendo un ragazzo abbastanza estroverso riesco a sentirmi a mio agio in qualsiasi situazione, però devo essere sincero non sono mai salito su un palcoscenico di teatro vero e proprio però mi piacerebbe. Trascorrendo diversi giorni su set diversi non ho mai trovato difficoltà a rapportarmi con gli altri. Sul set si vive un’ atmosfera familiare e questo grazie anche a tutti gli attori e troupe che contribuiscono a farti sentire a tuo agio.

7) Quali sono gli insegnamenti di vita che hai ricevuto dalla tua carriera sino ad oggi e che vuoi trasmetterci?

– Gli insegnamenti di vita che ho ricevuto sono tanti, perché ? Perché stare su un set è una cosa che vorrebbero fare tutti , chi si ispira a diventare attore e chi invece non lo fa. Ho amici che hanno iniziato come a me , che in un tal senso gli hanno cambiato la vita , gli hanno dato un senso , chi invece con una prima esperienza ha cambiato anche personalità.

– Io non posso dare un insegnamento , perché certe cose dovrebbero essere provate sulla propria pelle e perché sono un ragazzo giovane che non può dare insegnamenti a nessuno , per il momento posso dire che se un occasione si presenta va colta al volo. Sopratutto a chi piace fare questo mestiere. Questo è l’insegnamento che ho ricevuto dopo aver fatto la macchinazione, da un occasione ad aprirsi in altri mondi , che ancora oggi credo di non conoscere pienamente.

8) Quali sono le principali difficoltà che si incontrano con il lavoro teatrale? E per i film?  

– La difficoltà piu’ grossa dell’ attore e’ quello di essere credibile. Adesempio la difficoltà che ho incontrato durante il percorso per l’interpretazione del personaggio di Pino Pelosi nel film La Macchinazione è stata proprio quella di mantenere forte la tensione su un giovane ragazzo 16enne che si è ritrovato ad affrontare una vicenda più grossa di lui. Nella mia interpretazione la domanda principale che mi sono posto è stata proprio quella di provare a capire come si sarebbe potuto sentire un ragazzo della mia età coinvolto in tale situazione, ma soprattutto come avrebbe potuto reagire.

Alessandro Sardelli9) Quali qualità deve avere un attore?  

– Un bravo attore deve riuscire sempre a far credere allo spettatore che sta provando ogni cosa che prova il suo personaggio. Inoltre deve essere credibile sia per quanto riguarda l’aspetto esteriore ma soprattutto quello interiore, quando un attore, non trasmette emozioni, vuol dire che non sta facendo bene il suo lavoro.

10) Ci sono tanti ragazzi e ragazze che sognano di diventare degli attori, quale il tuo consiglio a giovani aspiranti attori? Si può diventare attori anche avendo una certa età?

– La strada per diventare attori è piuttosto nebulosa. Il consiglio mio per diventare grandi è quello di iscriversi ad un corso di teatro e vedere se mettendoti alla prova in prima persona questo mestiere può fare a caso tuo. Inoltre bisognerebbe osservare i grandi attori e cercare di scoprire i loro segreti.  Però l’ arma vincente per fare bene questo lavoro è quello di essere sempre ambiziosi e non mettersi fretta. Infine un messaggio che potrei dare ai miei coetanei è quello di non smettere mai di sognare e crederci sempre,anche se si incontreranno molti ostacoli nel nostro percorso bisognerà sempre essere in grado di superarli.

11) Suoni qualche strumento?

– Sono un appassionato di musica di qualsiasi però in maniera particolare per quella anni 80, dance anni 90, rap e trap però non ho mai suonato uno strumento musicale.

12) Fai sport?

– Si, vado in palestra. Faccio attività fisica perché mi aiuta non solo all’ apparato muscolo scheletrico e agli organi interni ma anche a migliorare l’ umore, l’ autostima e il raggiungimenti degli obiettivi.

13) Hai qualche altro hobby oltre al cinema?

– I miei hobby preferiti sono andare a giocare a pallone con gli amici, seguire il calcio, andare a ballare e sentire la musica.

14) Nel mondo del digitale vi sono numerosi capolavori cinematografici come Toy Story, un lavoro quasi completamente con attori costruiti digitalmente. Secondo te in un futuro gli attori potranno essere sostituiti dal digitale?

– Secondo me no, anche perché il cinema andrà avanti con gli attori in carne ed ossa, però usciranno sicuramente in futuro anche con lo sviluppo tecnologico altri capolavori come Toy Story.

15)  Hai un particolare progetto ideale e concettuale cui arrivare come massima aspirazione?

– Mi piacerebbe tanto interpretare un personaggio cattivo in una serie televisiva per qualche piattaforma televisiva tipo Netflix o Amazon Prime.

Fine

Vi starete chiedendo come io abbia conosciuto Alessandro… ebbene non con il cinema ma abbiamo frequentato la stessa scuola superiore ed è un grande orgoglio sapere che un caro amico ha avuto la fortuna di essere protagonista nel cinema italiano in un periodo in cui la carriera artistica è una vera impresa.
Ringrazio a nome di tutto il nostro network Alessandro e gli auguriamo di raggiungere al meglio i suoi obiettivi.

Dir. Emanuele Caracci – www.emanuelecaracci.com


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *