Calciomercato 2020. Sessione chiusa tra colpi di scena e delusioni

Si è conclusa la sessione invernale di Calciomercato 2020. Molte sono state le squadre di Serie A che sono corse ai ripari per un riassetto della rosa o semplicemente per mantenere il budget finanziario della società. Altrettanti sono stati i colpi di scena, con giocatori che – quando sembrava fatta – hanno preferito mantenere la loro posizione nella vecchia squadra o dirigersi in club esteri.

Di seguito sono riportati alcuni colpi del campionato italiano:

L’Atalanta di Gasperini decide di rafforzare il reparto difensivo acquistando ben quattro difensori – Caldara, Czyborra, Bellanova e Sutalo – provenienti rispettivamente da Milan, Heracles, Bordeaux e Osijek.

Il Bologna del neorientrato Siniša Mihajlović – che per un lungo periodo ha lottato da eroe contro la leucemia – preleva Barrow dall’Atalanta e Shehu – attaccante classe 2000 – dal Panathinaikos.

I nerazzurri di Antonio Conte fanno invece tappa a Manchester e a Londra, chiudendo la trattativa per il difensore Young e per il centrocampista danese Christian Eriksen.

La Juventus – nonostante le assenze in centrocampo e in difesa dovute a infortuni e squalifiche – conta più cessioni che acquisti. Torino difatti saluta Mandzukic, Perin e Emre Can. Il croato sceglie l’Al-Duhail per una nuova esperienza calcistica, Perin ritorna a Genoa, mentre il centrocampista tedesco, di origine turca, approda nel Borussia Dortmund.

Il Milan – per rialzarsi dal periodo di crisi – sceglie di fare acquisti strategici puntando prevalentemente sui grandi nomi che non sono nuovi alla società rossonera. La squadra di Pioli chiude l’affare Ibrahimovic, da mesi svincolato, e cede il pistolero Piatek all’Hertha Berlino, oramai da tempo in una fase di stallo.


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