Digital radio, il futuro è oggi

La radio è il primo vero grande amore degli italiani, la radio si ascolta, si sogna la voce dello speaker dietro quel microfono, sin dai primi anni del 900.

Le trasmissioni radiofoniche grazie a mamma RAI Radiotelevisione Italiana, hanno portato delle case degli italiani, cultura spettacolo e intrattenimento sport partite in diretta tutto in onde medie, poi arrivo le fm.

I più grandi ricorderanno sicuramente la difficoltà di trovare le frequenze della radio preferita, della propria stazione radio locale, in quegli anni 70 infatti Minitalia sfiorivano le radio libere, libere veramente liberi da spot pubblicitari, libere da case discografiche che pilotavano la playlist libere insomma liberi di parlare, liberi di esprimere il proprio pensiero virgola mentre mamma Rai continua a trasmettere a livello nazionale, film poi ad arrivare dagli anni 80 proprio in quella metà degli anni 80, quando la nostra bella Italia in un momento di crescita, nascevano le prime radio station per diventare poi nei primi anni 90 dei veri e propri Network.

Proprio in quegli anni 90 nasceva il sistema radio Data System ossia il sistema RDS, che permette tuttora l’ascolto della frequenza preferita, della stazione radio più amata, senza dover sistematicamente cercarla manualmente, dalla metà degli anni 90 le autoradio degli italiani, cercano automaticamente la frequenza della nostra radio preferita.

L’avvento di internet apportato poi alla nascita delle radio web, con le loro applicazioni per portare sempre con noi la nostra musica migliore, per arrivare poi alle cosiddette radio tematiche sempre sul web, ma adesso ci siamo il futuro e oggi, il resto d’Europa ha spento già da qualche mese il sistema FM analogico per le trasmissioni radiofoniche, mentre l’Italia sembra proprio non volerne sapere di farlo.

Infatti entro il 2025 tutto il territorio nazionale verrà coperto dalle radio nazionali e locali tramite il sistema digitale terrestre, simile a quello televisivo, che verrà affiancato all’analogico fm.

Tutti ne parlano di questo segnale digitale terrestre, con il segnale puro limpido pulito, che permetterà agli ascoltatori della radio, di poter ascoltare la propria radio in digitale terrestre, ma come funziona in realtà? Quali sono le migliorie che verranno apportate con questo sistema di trasmissione? È veramente tutto oro quello che riluce?

E tempo quindi di fare chiarezza, le radio nazionali e locali che conosciamo nel sistema analogico, dovranno pian piano modificare il loro modo di trasmissione, significa cioè che le trasmissioni verranno trasmesse tramite il sistema digitale terrestre, che permetterà l’ascolto pulito puro della stazione radiofonica senza più quel fastidioso fruscio del segnale analogico, un segnale che non ci lascerà mai, attualmente il segnale digitale terrestre radiofonica coperto per il 70% nella rete autostradale, mentre per tutto il territorio nazionale dovremo aspettare un decennio abbondante.

Come precedentemente citato l’italiano spegnerà il sistema analogico che anzi verrà affiancato, alla trasmissione digitale terrestre, la quale permetterà di ascoltare i contenuti delle radio in maniera autonoma, non sono in diretta ma anche in modalità on demand, nei nuovi dispositivi delle autoradio degli italiani, dove parte il mercato appariranno delle notizie informative sul programma che sta andando in onda, con la possibilità di scegliere di continuare ad ascoltare le programmazioni in diretta oppure seguire il programma preferito in modalità on demand.

Il mercato verte sulle autoradio, eli che verrà puntato l’occhio del marketing, per tutti i viaggiatori per tutti gli automobilisti non solo per i camionisti che si spostano 24 ore su 24, per avere un segnale pulito e limpido, ovviamente anche nelle abitazioni sarà possibile ricevere il segnale digitale terrestre.

Attualmente nel mercato esistono radio che permettono l’ascolto ove previsto dalla zona, della propria radio nazionale preferita o locale, in modalità digitale terrestre nelle abitazioni, ma gli italiani sono veramente così pronti a questo cambiamento? È così necessario? Se lo sono chiesti i ricercatori informatici tecnici, e gli addetti ai lavori, il nostro territorio nazionale e montuoso, prevalentemente collinare, quindi per ora si punta maggiormente sulle autostrade italiane, in mobilità quindi, in alcune zone italiane come Roma Milano Napoli Palermo Catania Bologna e Torino sì, dove per un buon 10% di alcuni Network, è possibile percepire raggiungere e apprezzare il segnale del digitale terrestre radiofonico.

Non ci rimane che tendere l’orecchio all’apparecchio, apri nuova perizia del digitale terrestre radiofonico, visto che non sarà assolutamente necessario comperare dei decoder, non sarà neanche necessario mandare in pensione i nostri vecchi dispositivi radiofonici, ma sarà semplicemente possibile affiancarli nuovi dispositivi digitali terrestri, non essendo previsto alcuno switch off come accade nel lontano 2011 a livello televisivo, buon ascolto e buona radio a tutti.

 

 

 

 

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