Elezioni: chi muore e chi resuscita. Al voto in 1.000 città.

Salve cari lettori ecco i risultati delle elezioni del 11/06/17.

Nella giornata di ieri, ovvero 11 giugno 2017, si sono svolte le elezioni comunali in 1.000 città. Tra queste vi sono quattro capoluoghi: Palermo, Genova, Catanzaro e L’Aquila. Nel capoluogo siciliano vi è stato il trionfo di Leoluca Orlando che è al suo quarto mandato. Sembra che i palermitani abbiano fiducia in quest’uomo nei suoi primi mandati (dal 1985 al 2003) fece un ottimo lavoro. Dal 2012 ad oggi ha messo in ginocchio sia la città  che il popolo stesso. Palermo è stata portata alla “disfatta” non solo dal sindaco Orlando ma anche dalla Regione Sicilia. Quest’ultima è governata da un presidente totalmente assente in qualsiasi ambito. È pur vero che le votazioni servono a coinvolgere i cittadini nel scegliere colui o colei che dovrà “pilotare” la propria città. Dunque popolo: la colpa è vostra!

Mentre a Catanzaro, Genova e L’Aquila trionfano il Partito Democratico e il Centrodestra.
Rispettivamente L’Aquila vede vincitore Americo Di Benedetto (Partito Democratico), Genova Marco Bucci (Lega Nord) e Catanzaro Sergio Abramo (Forza Italia). Si nota una vera e propria  rinascita del centrodestra.

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La politica nazionale come ne risente?

Con sorpresa stiamo assistendo alla supremazia del centrodestra: grazie all’alleanza dei due partiti Lega Nord e Forza Italia che hanno ottenuto grandi risultati. A tal proposito il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi afferma: “insieme si vince“. I Cinque Stelle hanno dovuto incassare una grande delusione fallendo in quasi tutta Italia.
Ma il suddetto Movimento popolare che punta al potere nazionale e non “locale” vede Matteo Renzi autoproclamarsi vincitore in seguito alle dimissioni dovute al  referendum di dicembre 2016. Adesso l’ex premier esulta e si consola. Ovviamente l’opposizione si scatena, contro di lui. In particolar modo Matteo Salvini si esprime denigrandolo a tal punto di elogiare i risultati (pessimi) dei Cinque Stelle. Beppe Grillo ribatte giudicandolo: “povero illuso!”.

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Elezioni che attestano l’instabilità politica presente nel territorio italiano. Non appena verrà decisa la nuova legge elettorale da portare in Parlamento si saprà la verità, ma vi è qualcosa di strano in tutto ciò. Lega sul “trono” d’Italia o il ritorno di Berlusconi? Ma qualcosa è già sicura, è guerra aperta tra i Grillini e il PD. Il movimento popolare dei Cinque Stelle e del resto il popolo italiano, non hanno ben visto, l’attuale Governo Gentiloni un fac-simile dello scorso anno. Morale della favola: centrosinistra sgambettato.

 

 


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